Da sempre sono appassionata di naturopatia, mi interesso di wellness, sono
Esperta in produzione e commercializzazione di prodotti biologici e tipici,
esperta di floriterapia. Vegetariana e salutista, sportiva. La naturopatia è
in sintesi un insieme di “discipline”pro conservazione(o ripristino come
remise en forme)dell’equilibrio energetico e della salute psicofisica,
per mezzo di metodologie e strumenti naturali, non invasivi o dannosi,
nel contesto di una visione solistica dell’essere umano in piena armonia
la Natura. E’ altresì una filosofia di vita, un modus pensandi e vivendi.
AROMATERAPIA;CRISTALLOTERAPIA da non confondere con la
MERISTEMOTERAPIA ossia GEMMOTERAPIA(del dottor Henry, su
studi di Paracelso e che si diffonde grazie a Claude Bergeret e
Max Tetan, fautori anche della LITOTERAPIA DECHELATRICE);
OLIGOTERAPIA(elementi minerali);FITOTERAPIA(curarsi con le piante
e le erbe);FLORITERAPIA(i Fiori del medico gallese Edward Bach);
IDROTERAPIA (le proprietà curative delle acque);IRIDOLOGIA;
KINESIOLOGIA;REIKI;RIFLESSOLOGIA PLANTARE;MASSAGGI.
Fanno tutti parte della NATUROPATIA. Riguardo ai massaggi,
il CONTATTO FISICO è fondamentale fin dalla nascita,
la deprivazione tattile nell’infanzia di un individuo può portare a
RNC ritardo nella crescita, a problemi di salute seri, oppure a turbe
psichiche, disturbi comportamentali, depressione, ansia, DAP
(attacchi di panico), carenze affettive, insicurezze, complessi, introversione,
ciclotimia, misoginia, misantropia, negatività, chiusure, personalità
borderline in età adulta.
Neonati soprattutto, ma anche bambini e adolescenti, vanno coccolati,
abbracciati, accarezzati. Il contatto fisico, le coccole, i baci, le carezze,
le risate, i sorrisi, sono fondamentali tra mamma, o meglio entrambi i
genitori, tra genitori e figli, e tra i due partner.
Non solo perché producono endorfine ma perché fanno bene alla salute
Psicofisica e rafforzano il sistema immunitario, oltre a far crescere e
Diventare equilibrati, sani, sicuri, forti, sensibili, altruisti, pieni d’amore
da donare. Oltre alla NATUROPATIA, molto bene fanno anche la
CROMOTERAPIA(colori), il FENG SHUI, e la MUSICOTERAPIA:
fa bene MOZART, BACH, fanno bene le musiche di ACHIM ECKERT,
medico viennese, esperto di medicina cinese, nonché docente e autore di
saggi. Eckert fa particolare riferimento alla dottrina dei 5 elementi, alla
diagnostica cinese, al massaggio(soprattutto shiatsu) dei meridiani ,
dei 7 chakra, all’agopuntura o agopressione, alla meditazione taoista.
Eckert è considerato uno dei massimi esperti di MUSICOTERAPIA.
Da settembre forse, scriverò di naturopatia, floriterapia, e altro ancora
in riferimento al benessere psicofisico e alla serenità interiore.
Per ora posto un breve articolo estrapolato, ma prima qualche assaggino
e accenno di aromaterapia, da approfondire con più tempo a disposizione
nel prossimo futuro. L’AROMATERAPIA si basa sul potere curativo
dell’universo vegetale, si serve infatti di oli essenziali , o aromi o essenze,
estratti dalle piante in ottime condizioni e non trattate con pesticidi et similia.
Gli oli essenziali si acquistano in erboristeria, negozi biologici o in alcune
Farmacie. Possono essere massaggiati delicatamente su petto, spalle, schiena,
diluiti nell’acqua del bagno(meglio ancora con acqua distillata)o vaporizzati.
Trattandosi di sostanze concentrate prima di farne uso sulla pelle vanno
diluiti con un olio vegetale(per esempio l’olio extravergine di oliva). Oppure
si può beneficiare delle essenze e degli oli, tramite inalazione, in genere per
mezzo di diffusori, o per inalazione diretta:essenza o olio vegetale prescelto,
su un pezzo di stoffa di cotone o lino, imbevuti dell’olio mischiato a olio
extravergine di oliva e inspirare profondamente. Un accenno:la
CAMOMILLA ROMANA allevia l’ansietà e la tensione, ha proprietà
Calmanti sulla mente e sul corpo; GERANIO=combatte lo stress, calma,
allenta le tensioni e riequilibra la sfera psichica;YLANG YLANG:placa gli
stati d’animo negativi, è rilassante, equilibrante, e gli si riconoscono
capacità afrodisiache, stimola la vista, è antidepressivo;PINO:contro
l’insonnia, per bronchite e sinusite, è rinvigorente, disinfettante di
germi nocivi;LAVANDA:contro il mal di testa, è antidepressivo, rilassante,
euforizzante, per reumatismi, affezioni cardiache e del fegato;LIMONE:
rinfrescante, diuretico, disinfettante, dimagrante, emorroidi, varici
linfatiche e affezioni circolatorie. E , per eliminare, il cattivo odore di fumo
e sigarette, c’è tra gli altri, il GELSOMINO. La ROSA poi è un toccasana,
una panacea, è afrodisiaca, adatta per il sistema nervoso e circolatorio,
antidepressivo, ringiovanisce la pelle e ne rallenta l’invecchiamento, rilassa,
lenisce, donne usate acqua di rose, creme alla rosa per viso e corpo(eccellente
la rosa mosqueta cilena), sarete sempre luminose, radiose, idratate, morbide,
toniche, elastiche, almeno epidermicamente parlando ;) Le proprietà delle altre piante e il seguito dell’AROMATERAPIA, al rientro dalle vacanze J
** Aromaterapia per la calvizie **
Alcuni ricercatori scozzesi hanno riferito che l'aromaterapia può,
efficacemente e in sicurezza, trattare l'alopecia aereata, una forma di
calvizie che di solito è di durata temporanea e collegata a situazioni di
stress. Nel primo studio controllato sugi effetti dell'aromaterapia sulla
calvizie reversibile, la dott. Isabelle C. Hay e colleghi dell' Aberdeen
Royal Infirmary, in Scozia, hanno eseguito dei tests di questo tipo di
terapia su 84 pazienti con alopecia aereata.
Circa la metà dei pazienti furono massaggiati ogni giorno con olio
essenziale di timo, rosmarino, lavanda e cedro, olii che sembrano avere la
proprietà di favorire la ricrescita dei capelli, più una miscela di olii
utilizzati come "vettori" per gli altri olii. L'altra metà , il gruppo di
controllo, fu massaggiato solo con gli olii "vettori"(jojoba e altri).
Durante lo studio, nessuno fra i ricercatori e fra i pazienti sapeva chi
apparteneva al gruppo di controllo. Dopo 7 mesi di trattamento, il 44% dei
pazienti che avavano usato gli olii essenziali mostrarono un significativo
miglioramento, a confronto del 15% di quelli che avevano usato solo gli
olii "vettori". Ciò ha fatto dedurre ai ricercatori che almeno uno degli
olii contenga uno o più composti che stimolano la ricrescita.
La scarsa risposta del gruppo di controllo suggerisce comunque la proprietà
della terapia di applicazione locale che può produrre alcuni effetti
positivi causati dal massaggio rilassante della procedura di applicazione,
che é stata identica per i due gruppi. In ogni caso l'aromaterapia non ha
causato nessun effetto collaterale.
Al contrario, la terapia convenzionale con steroidi e altri trattamenti per
l'alopecia aereata, può causare notevoli effetti secondari. "Inoltre,
questa prova con l'aromaterapia, con un tasso di miglioramento del 44% è
confrontabile o anche di maggior benefico che i tentativi fatti con le
terapie convenzionali", Hay e i colleghi hanno quindi dichiarato,
"paragonata con questi altri trattamenti, l'aromaterapia è senz'altro più
sicura e migliore."
Dai miei libri di gastronomia, ecco delle ricette(provate)gustose, veloci, fresche, estive. Italiane, spagnole, greche, etniche, scelte e riportate nei post sottostanti.
INSALATE e INSALATONE
INDIVIA e RUCOLA con FIORI INGREDIENTI: 1 cespo di indivia riccia;200 g di rucola;10-12 fiori di primula non trattati o altri fiori commestibili;2 carote;150 germogli di soia precotti. Per condire:aceto di mele;olio extravergine di oliva;sale. Per completare: 10-12 fiori di primula non trattati o altri fiori commestibili. L'uso in cucina dei fiori risale a migliaia di anni fa:in Medio Oriente ed estremo Oriente le popolazioni gustavano boccioli di rosa e arancia. In Italia forse si conoscono solo i fiori di zucchina(in genere ripieni, o semplici e fritti). Ottimo è il risotto alle rose(un giorno scriverò la ricetta). Tante sono le varietà commestibili, utilizzate soprattutto per guarnire(specialmente dolci):viole del pensiero;tropeoli;gladioli;petali di rosa;borragini. Da provare anche:il tagete mescolato a formaggi cremosi o il nasturzio per profumare i risotti. L'importante è scegliere fiori non trattati con fitofarmaci e sostanze chimiche, pesticidi. Poiché personalmente amo le piante e soffro per i fiori recisi, utilizzo solo petali di fiori che mi son stati regalati o petali dalle mie piante quando sono ancora freschi, si staccano e cadono da soli, o quei petali ancora freschi ma caduti da piante e fiori del mio fiorista(non li butta e me li mette da parte in giornata). PREPARAZIONE:Mondate indivia e rucola, spezzettatele(a mano,con le dita, l'insalata non si taglia con il coltello!)e riunitele in un'insalatiera. Aggiungete le carote raschiate e tagliate a rondelle o a cubetti a proprio gusto, e poi i germogli di soia sciacquati e sgocciolati. Condite con sale, una spruzzata di aceto, un filo d'olio e mescolate. Completate con i fiori passati velocemente e delicatamente sotto l'acqua corrente(non sotto un gettito forte)e tamponati con cura e dolcezza con carta assorbente o con uno strofinaccio in puro cotone, quindi portate in tavola.
LATTUGA CON ANANAS E COCCO Ingredienti:1 cuore di lattuga verde;200 g di polpa di ananas;100 g di polpa di cocco;2 pomodori da insalata;1 peperone rosso. Per condire:4 cucchiani di rum;1 spicchio di aglio(se si vuole);1 limone;aceto di mele;olio extravergine di oliva;sale. Preparazione:Mondate e spezzettate la lattuga, poi raccoglietela in un'insalatiera. tagliate a spicchi i pomodori e aggiungeteli alal lattuga. Pulite il peperone, tagliatelo a listarelle eliminando i semi, e unitelo all'insalata. Aggiungete anche il cocco a scaglie e l'ananas a cubetti. Spruzzate il tutto con il rum. Grattuggiate la scorza di limone e spremete metà del succo che verserete sull'insalata. Tritate finemente un po' di aglio, unitelo alla scorza di limone grattuggiata, aggiungete olio, aceto, sale. Amalgamate e versate il condimento sull'insalata. Mescolate e lasciate in frigorifero fino al momento di servire. Se si vuole si possono sostituire al cocco e all'ananas, pesche noci e mele Granny Smith, oppure pesche noci e prugne rosse.
COUSCOUS CON POMODORI E CIPOLLOTTI Ingredienti:100 g di couscous precotto;2 pomodori grossi da insalata;2 cipollotti;1 mazzetto di prezzemolo;7-8 foglie di menta. Per condire:2 cucchiai di succo di limone;olio extravergine di oliva;sale. Coprite di acqua bollente il couscous e lasciatelo rinvenire per circa 15 minuti finché l'acqua non sarà stata tutta assorbita. Tritate finemente il prezzemolo e la menta. Affettate a rondelle sottilissime i cipollotti. Tagliate a cubetti i pomodori privati dei semi e raccogliete tutti gli ingredienti in un'insalatiera. Salate, irrorate con il succo di limone e un filo di olio e mescolate. Laciate riposare, coperto nel reparto meno freddo del frigorifero per circa un'ora prima di servire.
INSALATA DI RISO CON ARAGOSTA GAMBERETTI E ANANAS Ingredienti:550 g di gamberetti sgusciati;200 g di riso possibilmente basmati(o anche integrale);200 g di polpa di aragosta cotta;4 fettine di ananas;2 cuori di palma;olio extravergine di oliva;sale. Per condire:2 cucchiai di maionese;3 cucchiai di panna;1 cucchiaio di succo di limone;1 cucchiaio di senape;sale. Lessate il riso al dente in abbondante acqua salata, alla quale avrete aggiunto un cucchiaio di olio. Scolatelo e raffreddatelo sotto l'acqua corrente, quindi scolatelo di nuovo e versatelo in un'insalatiera. Spezzettate la polpa di aragosta, e unitela al riso assieme ai gamberetti sgusciati e che avrete sbollentato per pochi minuti. Tagliate a cubetti l'ananas. Affettate i cuori di palma e dividete a metà le rondelle ottenute. Unite il tutto al riso e mescolate. Amalgamate la maionese con la panna, il succo di limone, la senape, sale. Condite l'insalatona, mescolatela e servitela fresca(non fredda). In alternativa, per una cena intima, a due, potete sostituire la salsa di sopra, con la deliziosa, sensuale, salsa rosa ad hoc per gamberetti(e scampi).
RUCOLA E RADICCHIO ALLE MANDORLE E NOCI Ingredienti:3 mazzetti di rucola selvatica;2 cespi di radicchio;1 peperone giallo;2 pomodori;2 cucchiai di madorle spellate e di noci;per condire:aceto o di mele o di vino bianco(o balsamico per una cena raffinata);olio extravergine di oliva;sale. Mondate tutte le verdure, sminuzzate la rucola, tagliate a listarelle sottili il radicchio e il peperone privato dei semi, tritate i pomodori. Raccogliete tutti gli ingredienti nell'insalatiera. Tritate le mandorle e le noci e spargetele sull'insalata. Emulsionate poco aceto con qualche cucchiaio di olio, sale, e condite l'insalatona. Per i non vegetariani:aggiungete a questa gustosa insalata, dei daini di pancetta abbrostolita e crostini di pane a cubetti aromatizzati all'origano.
INSALATA GRECA Ingredienti:3-4 pomodori;2 cetriolo medi;1 lattuga tagliata a strisce;1 cipolla tagliata a fette;1 cipolla rossa tagliata a fette;200 g di formaggio greco feta;1 peperone verde tagliato a rondelle;2-3 cucchiani di aceto;3-4 cucchiaini di olio di oliva, 150 g di olive nere, 2 cucchiai di capperi;sale. Lavate bene le verdure. In una terrina tagliate i pomodori e i cetrioli e mettete la lattuga a strisce. Aggiungete quindi la cipolla, il peperone, le olive, il sale, l'aceto, l'olio, mescolando bene. Alla fine aggiungete anch eil formaggio sminuzzato e servite.
GAZPACHO ANDALUSO ingredienti: 1 /4 kg di pomodori;due peperoni;uno spicchio d'aglio;cetriolo;cinque cucchiaiate di olio extravergine di oliva;150 gr di mollica di pane. Si tritura in un mortaio l'aglio ed il peperone tagliato a pezzetti e privo di semi. Si aggiunge la mollica di pane bagnata, il pomodoro a pezzetti e senza semi, il cetriolo a pezzetti e senza semi. Quando il tutto è ben passato, sia ggiunge l'olio a poco a poco senza smettere di sbattere assieme. Quando l'olio è stato assorbito, vi si aggiunge acqua fredda e si passa tutto per un colino. Si aggiuge sale e si serve molto freddo accompagnato da crostini di pane meglio se al vino bianco.
TORTILLA DI PATATE ingredienti: 1/4 kg di patate;6 uova;un decilitro di olio extravergine di oliva;1 cipolla. Si sbucciano le patate e dopo averle lavate si tagliano a fettine non troppo sottili. Si taglia la cipolla a fettine fini. Far dorare la cipolla nell'olio, aggiungere quindi le patate e il sale. In un recipiente a parte sbattere le uova con sale e mischiando bene le patate. In seguito a fiamma viva si versa tutto in padella e si fa dorare, girando spesso. Con formine si taglia la frittata in piccole tonde frittatine.
SPECIALITà TIPICHE PUGLIESI
ORECCHIETTE ALLA CRUDAIOLA ingredienti :400 g di orecchiette fresche;350 g di pomodorini ciliegina o pachino(piccoli e rossi, privati dei semi);6 foglie di basilico fresco;1 spicchio di aglio;60 g di cacioricotta(ricotta dura);olio extravergine di oliva; sale q.b. (quanto basta). Mettete in una coppa i pomodori tagliati a pezzetti, il basilico spezzettato, l'aglio tritato, l'olio, il sale e lasciate insaporire gli ingredienti per 1/2 ora. lessate le orecchiette, al dente, in abbondante acqua salata. Scolate, fate un po' raffreddare e solo successivamente unite la pasta al condimento. Aggiungete la ricotta dura grattuggiata e amalgamate il tutto. Servire tiepido, o d'estate fredda come insalata di pasta. Guarnite con altre foglie fresche, intere, di basilico.
Anche riso patate e cozze è un'altra , squisita, specialità pugliese, in particolare barese!!Ma ora, dulcis in fundo, l'ultima ricetta, che io adoro:la parmigiana di melanzane. PARMIGIANA DI MELANZANE ingredienti:2 melanzane grandi;farina;3 uova;prezzemolo;1 kg di salsa di pomodoro;1 cipolla;1 mozzarella;parmigiano grattuggiato;basilico;olio extravergine di oliva;sale q.b. Tagliate le melanzane a fette alte 1/2 centimetro per metterle a bagno in acqua e sale per 10 minuti(così va via l'amaro). Infarinarle, passarle nell'uovo sbattuto condito con prezzemolo tritato e formaggio grattuggiato. Friggere le melanzane così preparate in abbondante olio di oliva extravergine di oliva, cipolla, salsa di pomodoro, aggiungendo sale e basilico. Coprire con il sugo il fondo di un tegame da forno e uan spolveratina di parmigiano. Adagiare le fette di melanzana fritta e coprirle di sugo, parmigiano, mozzarella tagliata a dadini. Fare un paio di strati fino a esaurimento delle melanzane. Coprire con sugo e parmigiano e infornare a 200° per 30 minuti.
Sara(già citata in un mio post)ha scritto un libro(con Monica Morganti). Purtroppo per impegni di lavoro non mi fu possibile partecipare alla presentazione del libro(e alla festa dopo)a cui Sara mi invitò, il 27 maggio scorso, al teatro Eliseo di Roma. Graziosa ed emblematica la copertina del libro"Se il tuo "lui" è sposato-Istruzioni per l'uso", edizioni Franco Angeli, collana Le Comete. Sulla copertina appare non una ciliegia né due come una coppia bensì...3...Eh già, perché chi ha avuto la sfortuna di innamorarsi di un uomo sposato o se lo è scelto pensando di strapparlo prima o poi alla moglie(per fortuna e per scelta non mi è mai accaduto nulla di tutto ciò, pur essendo stata corteggiata da diversi uomini sposati, conviventi, fidanzati, in vita mia, ma quelli già impegnati a me non sono mai interessati per vari motivi), non c'è, mai ci sarà, una relazione di coppia quanto piuttosto un triangolo e neppure equilatero...Ci sarà sempre un ingombrante, doloroso, spesso infinito... menage a trois. Non giudico chi si mette con gli uomini sposati, ma a me non sono mai piaciuti, non hanno mai avuto presa o esercitato la benché minima attrazione su di me, forse perché detesto i fedifraghi e bugiardi, e quelli che stanno con un piede in due staffe, perché mi piacciono gli uomini liberi, o, semplicemente e in primis, perché li trovo molto diversi da me, e pantofolai, tediosi, panzoni, accidiosi, calvi, trasandati, cupi, fisicamente e caratterialmente non appetibili, privi di personalità, e, come certi separati e divorziati:rompicojoni in generale, oltre che problematici, senza vitalità e gioia di vivere, spenti, "traumatizzati"(veramente, o come alibi da vittimista...), queruli, pedanti, infantili, insicuri, indecisi, deboli, vili, bugiardi, paranoici, insani e dannosi per loro stessi e per le donne. La maggior parte(non tutti, ovvio)è così per me. E se non sono così prima o poi decidono e divorziano...Donne, ragazze, guardatevi intorno, il mondo è pieno di uomini interessanti, simpatici, ricchi di qualità, intelligenti, dolci, allegri, divertenti, altruisti, sereni, semplici, sani di mente, indipendenti, maturi, forti, generosi, affidabili, fedeli, sinceri, buoni e single!!!!Liberi!!!!!!!!!!! Cara Sara, mi sarebbe piaciuto esserci a fine maggio e sai che è la verità, mi sarebbe piaciuto moltissimo sia per condividere con te questa bella gioia e soddisfazione della pubblicazione del tuo libro, che per rivederci e riabbracciarti.Ad maiora!Buena Suerte per il libro e per tutto ciò che desideri e ti sta a cuore. "Beccati"questo sincero cadeau, questo semplice e simpatico omaggio da parte mia sul mio blogghino, con tanta, sincera stima e simpatia Se il tuo "lui" è sposato. Istruzioni per l'uso Autori e curatori: Collana: Argomenti: Dati pp. 112, 1a edizione 2007 (Cod.239.176) Tipologia: Edizione a stampa Codice ISBN 13: 978-88-464-8333-1 ATTENZIONE! Disponibilità NULLA Presentazione Può succedere a tutte di pensare di avere una storia con un uomo sposato.
bibliografici:
Prezzo: € 13,00
Disponibilità: Nulla
del volume:
Ma... attenzione... condizione fondamentale per vivere, senza massacrarsi, una simile relazione - o meglio non-relazione - è intraprenderla in piena coscienza e con giudizio.
Partendo dal dolore e dalla rabbia, le Autrici di questo libro presentano in maniera ironica e dissacrante alcune "istruzioni per l'uso": piccoli strumenti di consapevolezza, utili per vivere queste storie gioiosamente, alla giornata, senza lasciarci la pelle. E anche per cercare di capire perché "ogni volta si finisce per scegliere quello già sposato"...
Un libro a quattro mani, che nasce dall'amore per le pazienti, per le amiche, per le donne tutte, scritto con l'intento di rendere "visibile" quello che è troppo spesso negato: le amanti esistono e soffrono...inutilmente!
Un libro non "contro" gli uomini che hanno l'amante, ma che racconta "come" sono questi uomini già sposati. Perché tutte noi possiamo imparare a vivere queste storie in modo disincantato, senza "raccontarsela" troppo, ricordando che l'amante perfetta è solo quella che sopravvive.
Monica Morganti, psicoterapeuta transpersonale con formazione junghiana e psicologa di comunità, esercita da vent'anni la sua attività clinica a Roma. Conduce gruppi di crescita con le donne sui temi della sofferenza interiore femminile e della rabbia. Dipinge mandala. Autrice di diverse pubblicazioni scientifiche: No profit: produttività e benessere (1998), con Simona Cudini, Scuola e territorio. Come attivare e promuovere progetti con le comunità locali (2003), Il fuoco della rabbia: percorsi terapeutici tra oriente e occidente (2004), La rabbia delle donne. Come trasformare un foco distruttivo in energia vitale (2006)
Sara Eba Di Vaio, psicologa e sessuologia clinica, esperta di problematiche della coppia e dell'adolescenza. Esercita a Roma l'attività clinica e quella di formatore. Collabora con Monica Morganti nella conduzione di gruppi di crescita su tematiche al femminile.
Indice:
Monica Morganti, Prefazione
LUI
TU
Avvertenze
Istruzioni per l'uso
(Non sottovalutare che si soffre; Non innamorarsi mai di un uomo sposato; La svendita... MAI!; Non pensare mai "NOI"; Non affiancarti a "costruire" nessuna relazione; Non pensarTI mai come la sua "fidanzata"... non lo sei!; Non avere mai in testa un progetto e soprattutto non avere in testa "IL PROGETTO"; Carlo e Camilla non sono un'eccezione!; Ricorda: l'amante è l'Enervit del matrimonio; Non pensare che la moglie sia il problema... la moglie è l'alibi!; Stabilisci una data di scadenza, come su una scatola di biscotti; La via crucis; Non diventare la sua amica/confidente; Ricorda che il sesso è l'unico terreno di incontro e che l'incontro è momentaneo; Non pensare che stare bene a letto implichi amare e che amare implichi essere scelta; Ricorda di avere rapporti sessuali sempre protetti; Scendi dal mio letto, scendi!)
Conclusione
Monica Morganti, Postfazione
Ringraziamenti
Glossario.
Ho voluto leggere l'articolo di Adrian Michaels sul Financial Times(anche se in genere come stampa estera leggo El pais e the Independent), il pezzo sull'Italietta delle veline, delle attricette, delle modelle ed astrologhe, che tanto scalpore ha fatto e numerose polemiche ha suscitato. A torto a mio avviso. A me il suo articolo è piaciuto forse perché non l'ho frainteso e l'ho letto attentamente in toto. Michaels descrive un 'Italia troppo maschilista e patriarcale, scrive di uomini italiani misogini, dello sfruttamento dell'immagine delle donne, della mercificazione del corpo e dell'immagine femminile. Si sofferma sull'era berlusconiana e sulle trasmissioni Mediaset. Il pezzo che ha suscitato tanto clamore e scatenato numerosi assalti, quello sull'Italietta di donne nude o troppo scollacciate ovunque, in tv, in pubblicità, sui cartelloni pubblicitari, sulle riviste, è un ritratto non verosimile ma veritiero, realistico. Chiunque leggesse con attenzione il pezzo di Michaels, capirebbe che non è offensivo nei riguardi delle donne italiane, ma piuttosto è in difesa di noi donne italiane. Michaels non scopre l'acqua calda, constata e rimarca una situazione che noi tutti abbiamo sotto gli occhi. Nel suo articolo parla del predominio maschile in famiglia e soprattutto nel mondo del lavoro. E Graziella Parati che dirige il dipartimento delle letterature comparate del Darmouth college, negli Stati Uniti, nell'articolo di Michaels, dice:"La televisione è nelle mani degli uomini. Questo crea l'illusione rassicurante che le donne possano essere ancora sottomesse. Non è stato Berlusconi a creare questa situazione ma di sicuro l'ha peggiorata". A proposito dell'era berlusconiana, Michaels, scrive:"L'ex primo ministro, ha raggiunto il successo televisivo con una formula che prevedeva un ampio uso del corpo femminile. E nella battaglia per lo share, i canali pubblici non hanno esitato ad abbandonare il rifiuto per l'esibizione della carne". Parole sacrosante e inopinabili, inconfutabili. Michaels poi parla di"Striscia la notizia"e ad un certo punto scrive:"E' una delle trasmissioni più popolari di Canale 5, una rete di Berlusconi. E' presentata da due uomini ma viene regolarmente interrotta da due ragazze(le veline)che ballano in abiti succinti. La gara per selezionarle è una notizia in sé". Poi cita dei dati importanti:"Uno studio condotto l'anno scorso dall'Istituto di ricerca italiano Censis su quasi 600 trasmissioni dei principali canali televisivi ha dimostrato che le donne appaiono quasi esclusivamente come attrici, cantanti, modelle. O vengono invitate astrologhe. Le professioniste e le donne impegnate in politica sono poche". Per caso mente?Non direi proprio e neppure generalizza. Non dice che le donne italiane non sono acculturate e intelligenti, anzi il contrario, che non sono valorizzate, che i posti di potere sono tuttora di appannaggio maschile. Politica, banche, aziende, finanza, imprenditoria, management, media,università, ricerca, tutto in mano agli uomini, soprattutto i posti di potere, le poltrone che contano, le posizioni e gli incarichi di prestigio e cospicuamente retribuiti. "Belle, eleganti ma soprattutto giovani-dice il Censis- le donne si vedono essenzialmente nei programmi di intrattenimento o quando si parla di casi di violenza di cronaca nera. C'è una distorsione totale della realtà:le donne anziane sono invisibili, la condizione socioeconomica prevalente è quella medio borghese...e non si vedono mai donne disabili". Ha ragione il Censis, fa bene Michaels a riportarlo. Michaels parla di Italia arretrata e maschilista, gerontocratica:cavoli quanto ha ragione!E poi affonda il dito nella piaga:"Il lavoro part time è raro in Italia"e quindi affronta il problema della carenza di asili nido pubblici, descrive il tormento delle donne italiane costrette a scegliere tra famiglia e carriera mentre gli uomini possono avere entrambi e goderne. Descrive le donne, come le chiamo io, multitasking, eroine quotidiane, che si fanno un mazzo tanto, e fanno tutto:lavorano, fanno le mamme, le mogli, le casalinghe, le colf, mai o quasi mai aiutate dal partner e dallo stato italiano. Oppure, nelle famiglie più patriarcali e maschiliste:"La mamma governa la casa ma è confinata in cucina a fare i ravioli, mentre le figlie, da cui non ci si aspetta niente dal punto di vista professionale, cercano il successo attraverso la notorietà e la bellezza. Le ragazze invidiano quelle che lavorano nel mondo dello spettacolo, collegano la bellezza al successo. Molte ragazze hanno sotto i loro occhi l'esempio di madri che non hanno mai lavorato"questo non lo dice Michaels bensì una studentessa italiana, Caterina Preti, che si è trasferita a Londra. Come dar torto a lei e a Michaels che riporta semplicemente tali dichiarazioni? Non è forse vero, che la maggior parte delle bimbe, delle adolescenti, delle giovanissime, vuol fare la velina, la letterina, la modella, la fotomodella, la top model, la ballerina in tv?E che sono, siamo, poche , quelle che abbiamo studiato, lavorato, sudato, fatto sacrifici, lottato senza scendere a compromessi e senza andare a letto con nessuno per ottenere un posto di lavoro, per superare esami, far carriera, siamo poche quelle che hanno ideali, valori, etica, che vogliono, vogliamo essere indipendenti sotto tutti i punti di vista anche economicamente, e che non puntiamo tutto sull'aspetto fisico ma sull'intelligenza, sull'intelletto, sul talento, sulle qualità interiori?"L'Italia viene prima di Cipro, dell'Egitto e della Corea del Sud tra i 48 paesi esaminati dall'Organizzazione mondiale del lavoro sulla percentuale di donne tra legislatori, gli alti funzionari e i manager. Secondo l'European professional womens'network, nelle più grandi aziende italiane le donne rappresentano circa il 2% dei consiglieri d'amministrazione, in confronto al 23% della Scandinavia e della Finlandia"(che pure in Europa si trovano...). Part time raro o negato, donne che dopo la maternità non possono tornare a lavorare, banche chiuse e negozi chiusi la domenica o di notte per poter fare la spesa, disagi vari, per le donne che lavorano o devono scegliere di restare a casa. Per non parlare di quelle ricattate:se sei sposata o fidanzata, ti chiedono espressamente o subdolamente di rinunciare a fare figli o non ti prendono proprio a lavorare. Una donna italiana nel 2007 non può in molte regioni scegliere di partorire con l'epidurale ma deve per forza crepare di dolore e scegliere forzatamente, obbligatoriamente, il parto naturale, e per fare la fecondazione assistita deve andare in Spagna, a Barcellona per esempio, in costose strutture private. Tutto ciò è verissimo, io lo dico da una vita che peggio di noi stanno solo in Africa e in certi paesi islamici e del Medio Oriente e del Sub continente indiano, o in certi paesi dell'America latina o dell'Europa dell'Est. E dico da sempre che l'Italia è un paese maschilista, machista, gerontocratico, oligarchico, misogino, retrogrado(riguardo le donne), e da sempre denuncio e affermo ciò che scrive e riporta Michaels. Quindi io sono perfettamente d'accordo con il suo articolo, lo trovo ben scritto, veritiero, acuto, di denuncia e in difesa delle donne, e in alcuni tratti fa l'apologia delle donne italiane(belle, intelligenti, colte). L'unico appunto che potrei fargli è quando parla dello sfruttamento dell'immagine e della mercificazione della donna italiana, la sua immagine viene sfruttata in maniera indiscriminata, incongrua, inopportuna, fuori contesto, donne nude sponsorizzano dentifrici, detersivi, valigie, gestori telefonici. Sì è vero, ma purtroppo non solo in Italia. In Olanda, peep show e quartieri di prostitute, vetrine di donne nude esibite, nascono come funghi;a Cuba le donne son costrette a prostituirsi fin da piccole e così in molti altri paesi del mondo, Thailandia, Cambogia, Italia, Francia, Usa, et cetera. Ragazze immagine, entreneuses, allumeuses, ovunque, in bar, locali, night, non solo in Italia ma nel mondo. La lap dance, lo strip tease, non li abbiamo inventato noi italiani, ma importati da Usa e Francia("Crazy Horse"). "Playboy", la rivista americana ha fatto proseliti ovunque, idem la pornografia, dagli Usa all'Italia, in Europa e nel mondo intero. In pubblicità, nella moda, la donna è stata sfruttata per secoli. Il corpo della donna da sempre è venduto, svenduto, mercificato, sotto varie forme, pubblicità, pornografia, riviste, cinema, tv, etc....In Giappone i manga erotici seducono anche teen agers che vendono poi le loro mutandine a pedofili o pervertiti;in Costa Azzurra, bargirls nude servono ai tavoli, e non solo in Costa Azzurra ma in Italia e nel mondo, in Costa Azzurra oltre alle cubiste vengono invitate nelle discoteche signorine che a un certo punto si spogliano e mimano scene saffiche tra di loro, cercando di attirare pubblico e far eccitare i maschietti presenti che nel frattempo si ubriacano di drink e spendono...Le autoconcessionarie nei saloni del Giappone, d'Europa, fanno sdraiare lascive e provocanti ragazze e modelle sulle auto per invogliare a comprarle. Al Moto Gp brulicano ragazze in abiti succinti investite da sprazzi di champagne dai vincitori sul podio. Ogni programma televisivo ha le sue donnine nude o seminude, ammiccanti, e non solo in Italia. Purtroppo ciò accade in Italia e nel mondo. Ma anche nella vita reale, non in tv, le cose vanno male, molti datori di lavoro assumono solo segretarie o commesse giovani e belle, o mature ma purché belle e affascinanti, in molti contesti lavorativi richiedono non competenza e professionalità, bravura ed esperienza, studio e cultura, ma solo bella presenza. Ieri, Rai 3, ha avuto il merito di mandare in onda una bellissima trasmissione"W l'Italia diretta"di Riccardo Iacona che già apprezzavo quando lavorava con Santoro. A Iacona il plauso, il merito, per aver parlato di temi scottanti, per aver avuto il coraggio e l'intelligenza, la sensibilità e la bravura di intitolare la sua trasmissione "Apartheid", di parlare della discriminazione, della misoginia, della violenza sulle donne. Tra le ospiti, la sempre combattiva Dacia Maraini, storica femminista, donna e scrittrice sensibile, intelligente, raffinata. Coraggiose le testimonianze (commovente, strappalacrime, bellissima, quella di Patrizia, viva per miracolo, colpita da piccone e vanga al capo, in testa, in pieno viso, da colpi infertagli dal suo ex marito, poliziotto), testimonianze tragiche, da far accpponare la pelle, da far piangere, delle donne che hanno subìto violenza e che si son rifatte una vita, dopo aver lasciato i loro mariti e conviventi, dopo essere state ospitate dai centri antiviolenza e dalle case famiglia. Lascio volentieri due links : www.differenzaingioco.it e soprattutto www.casainternazionaledelledonne.org (di Roma. Sempre a Roma c'è anche l'AIDOS pro donne). La trasmissione di Riccardo Iacona, "Apartheid"(mai titolo fu più consono!)andava in onda, in diretta, dalla Casa Internazionale delle Donne, di Roma. Altro riferimento utile che scrivo è il numero verde(gratuito quindi)del Centro Antiviolenza Nazionale: 1522. Per sfogarsi, parlare, per avere consigli, per avere punti di riferimento, per ricevere accoglienza e assistenza(psicologica, legale...), per avere un posto temporaneo dove stare, per trovare amiche(come nel Centro di Villa Pamphili a Roma)con cui parlare e da cui essere aiutate sotto tutti i punti di vista, per le donne in difficoltà, italiane e straniere, per le donne percosse,maltrattate, che subiscono violenza verbale, psicologica, fisica, morale, sessuale, il numero a cui rivolgervi è : 1522. Nessuno può, deve, mancarci di rispetto e farci violenze!Fatevi sempre rispettare sotto tutti i punti di vista, donne!!
"Le donne di Leonida" di Antonio Palumbo(Mola di Bari).
Ha studiato presso l'Istituto d'Arte di Bari , dopo all'Accademia di Belle Arti di Lecce, trasferendosi poi a quella di Bari, alla scuola di Roberto de Robertis e al corso di incisione di Mario Colonna. Dal 1972 ha esposto in diverse mostre, a Roma, Mola di Bari, Bari, Matera, Cava de' Tirreni, Milano, Londra. Conseguita la Licenza di teoria, solfeggio e dettato musicale presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, si è interessato fin da giovane di cultura popolare(nel 2001 ha pubblicato il "Vocabolario etimologico illustrato del dialetto molese", scritto con Antonio Abatangelo). Appassionato di musica, di Bach, docente di chitarra, si è dedicato allo studio e alla ricerca della musica folk pugliese e ha pubblicato il libro con materiale audio annesso, "Canti popolari molesi". Queste due sue opere sono tra le mie preferite, le ho visionate in occasione della sua recente mostra antologica a cui mi ha invitato. Adoro i vernissage, le mostre, le occasioni di cultura, musica, arte. L'opera sottostante mi piace moltissimo, forse anche perché amo gli animali e in particolare i gatti. Lui è Cagliostro, il gatto della nonna di Antonio. 
"Cagliostro" di Antonio Palumbo
cadeau di Arsman, regalo di Enrico, per il mio compleanno, 27 giugno 2007. Spero di non scatenare antagonismi... e che tra le tue aficionadas non ci sia qualcuna gelosa o invidiosa...hehehe hahaaha, ma a me e te non importa(crepi l'invidia e chi la prova;lunga vita invece ai puri di cuore, a chi sa apprezzare il bello e fa complimenti, e sa apprezzare e valorizzare anche il talento altrui), a me e te importano l'espressività, la comunicazione. Ciò che conta è che vengan dati vita e libertà al tratto della mano, alle espressioni dell'arte e della bellezza, alla voce dell'anima attraverso la pittura, il disegno, la scrittura, la poesia, la fotografia, la scultura, l'incisione, la musica......miei, tuoi o quelle di un altro creativo o di un'altra fantasiosa e artistica creatura, che siano.
Il 1° maggio 1886 , un gruppo di operai tenne un comizio a Chicago, per rivendicare la giornata lavorativa di otto ore. Gli industriali assoldarono alcuni loschi individui, pagati per gettare un ordigno esplosivo tra la folla e far ricadere la colpa sugli incolpevoli operai. La polizia arrestò, così a caso, alcuni operai che furono condannati a morte, uno di loro si tolse la vita in carcere e gli altri furono impiccati. La festa del Primo maggio fu istituita per commemorare il sacrificio e la crudele, violenta, ingiusta, uccisione, di questi eroici"martiri". Si tratta, assieme alla condanna a morte e uccisione sulla sedia elettrica degli innocenti Sacco e Vanzetti, di uno degli innumerevoli atti di persecuzione a opera della magistratura contro i lavoratori, gli operai, gli immigrati, gli indifesi, tragedie provocate dalla magistratura il cui compito è invece quello di amministrare la giustizia e far trionfare verità, giustizia, bene, etica, civiltà.
"Come qualche volta accade ad eventi che per la loro rilevanza sono entrati a far parte della storia del costume di una società, anche l'origine della festa della donna è circondata da un alone di mistero che la rende in qualche modo leggendaria.
Alcuni storici sostengono che possa risalire all'8 marzo del 1848, giorno in cui il re di Prussia, asserragliato nel suo palazzo e terrorizzato alla vista dei dimostranti inferociti, si affrettò ad elencare promesse su promesse (quasi tutte mai mantenute) come quella di concedere il diritto di voto alle donne.
Altri biografi riportano episodi di sangue nel tentativo di dare a quella celebrazione anche il crisma del martirio: l'8 marzo del 1908 una fabbrica di Washington Square, New York, avrebbe preso fuoco e sarebbero morte 129 operaie; oppure quello sciopero, organizzato sempre a New York nel marzo del 1857, durante il quale le donne che vi partecipavano furono brutalmente disperse dalla polizia. Ma recenti e approfondite ricerche hanno messo in chiaro che quegli episodi non sono avvenuti. E' documentato invece l'episodio del 23 febbraio 1917 a San Pietroburgo: un grande corteo di donne si formò quasi spontaneamente e sfilò per le strade della grande città russa. Erano madri, mogli e figlie delle migliaia di soldati impegnati nella prima guerra mondiale, che chiedevano a gran voce la fine delle violenze, il ritorno a casa dei loro uomini, la caduta della dittatura zarista.
Si potrà obbiettare: ma cosa c'entra una manifestazione avvenuta un 23 febbraio con la festa dell'8 marzo? C'entra, perché in quell'epoca in Russia si adottava ancora il calendario "Giuliano" (elaborato da Giulio Cesare) che era sfalsato di tredici giorni rispetto al calendario "Gregoriano" (da papa Gregorio XIII), in uso fino dal 1582 in quasi tutto il mondo occidentale.
In Italia la festa ha un'origine ancora più recente, che può essere datata all'8 marzo del 1945, quando un gruppo di donne appartenenti all'Udi (Unione donne italiane) si riunì a Roma per approvare un ordine del giorno mirato a: "...difendere il pane ai nostri figli, alle nostre famiglie e per difenderci dal freddo e dalla miseria...". Sembrano parole pronunciate nella notte dei tempi, invece sono trascorsi poco più di cinquant'anni.
Del resto la festa vera e propria fu organizzata solo l'anno successivo, dopo che a Londra si erano riunite le rappresentanti di venti nazioni per redigere la "Carta della donna" nella quale si chiedeva, fra l'altro: "...il diritto al lavoro in tutte le industrie, la parità salariale, la possibilità di accedere a posti direttivi e di partecipare alla vita politica nazionale e internazionale".
E fu proprio in quel 1946 - il 2 giugno - che la donna italiana, per la prima volta nella storia, poté partecipare in maniera attiva al governo del Paese, contribuendo con il proprio voto alla nascita della Repubblica.
Anche la tradizione di offrire alle festeggiate un rametto di mimosa è tipicamente italiana e - contrariamente a quanto si potrebbe pensare riallacciandosi al garofano rosso, che viene offerto il primo di maggio e che possiede una simbologia precisa - nacque per ragioni unicamente pratiche: perché quello è l'unico fiore - o perlomeno il più comune (e quindi il meno caro) - che sboccia spontaneamente nel periodo invernale".
Perché quindi l' 8 marzo? Perché l' 8 marzo 1848 numerose lavoratrici del comparto tessile di New York proclamarono uno sciopero che diverrà memorabile, storico, per l'adesione di 30mila donne, fu all'epoca lo sciopero più importante e partecipato, più clamoroso e rilevante degli Stati Uniti.
Lo stato difende l'ordine. Lo stato amministra la giustizia. Ma se l'ordine difeso dallo stato è un ordine ingiusto anche la sua"giustizia"è ingiusta. "Dura lex sed lex", spesso troppo dura, spesso solo ingiusta. Negli Stati Uniti, dopo il primo conflitto bellico mondiale, la classe dirigente aveva innescato e fomentato una campagna di odio contro i lavoratori che lottavano per un miglioramento delle condizioni esistenziali e rivendicavano i propri diritti. Ogni genere di persecuzioni colpì i socialisti, i comunisti, gli anarchici, gli attivisti, i militanti dei sindacati, che venivano in maniera dispregiativa soprannominati"reds", rossi. Tra loro i più oltraggiati, vilipesi, sfruttati, umiliati, vessati, emarginati, odiati, erano gli stranieri, i neri, gli immigrati europei, gli italiani soprattutto. Frutto di tale odio fu il processo politico a Sacco e Vanzetti, e la loro conseguente esecuzione. Bellissimo il film"Sacco e Vanzetti" di Giuliano Montaldo, con Gian Maria Volonté nel ruolo di Bartolomeo Vanzetti di Villafalletto(Cuneo), e Riccardo Cucciolla nei panni di Nicola Sacco di Torremaggiore(Foggia), film che ricostruisce la storia dei due anarchici italiani fatti eliminare ingiustamente, uccisi il 23 agosto 1927 a Charlestown , vittime della pena capitale, uccisi sulla sedia elettrica per un reato mai commesso. Delicata, forte, suggestiva, la ballad di Woodie Guthrie(da sempre impegnato in difesa dei lavoratori , degli operai, degli immigrati), "Here's to you Nicola and Bart", colonna portante del film, ballad cantata da Joan Baez. Sacco e Vanzetti sono stati ricordati, non solo nel cinema, ma anche nella musica, anche dalla nostra cantautrice Giovanna Marini che da sempre canta in memoria e ricordo degli uccisi, in onore degli sfruttati, della classe operaia, delle mondine di una volta, delle donne. E bellissima è "Two good hands"di Charlie King, canzone in cui King riporta le testuali parole di Bartolomeo Vanzetti, in cui si riconosce e si identifica per umana empatia, commoventi le parole di Bartolomeo:"Tutti quelli che conoscono le mie mani sanno che non ho avuto bisogno di rubare e di uccidere. Posso vivere con le mie mani, e vivere bene. E tutta la mia vita ho lottato per liberare la vita da questi crimini". Di recente il regista americano Peter Miller è stato in Puglia, a Torremaggiore, dove ha incontrato Rosa Sacco la sorella di Nicola Sacco, e dove è stato proiettato il suo documentario"Sacco & Vanzetti". Miller ha voluto portare alla luce tanti dei punti oscuri dell'intera, tragica, vicenda, il documentario in inglese con sottotitoli in italiano è un omaggio, un tributo, ai nostri due connazionali ed è anche un regalo di giustizia e verità. Franklin Delano Roosevelt, presidente degli Stati Uniti(dal 1933 al 1945), definì l'esecuzione capitale di Sacco e Vanzetti nei seguenti termini:"Il delitto più atroce compiuto in questo secolo dalla giustizia umana". E, nel 1977, Michael Dukakis, il governatore del Massachussets, ammise l'irregolarità del processo e "riabilitò"i due italiani che mai furono dei criminali, dei rapinatori e degli assassini. Il 24 dicembre 1919 dei banditi assaltarono un furgone che trasportava le paghe degli operai di una fabbrica a Bridgewater. Nello stesso giorno, alla stessa ora e a ben 60 chilometri di distanza, a Plymouth, un anarchico italiano, Bartolomeo Vanzetti, che di mestiere faceva il pescivendolo, girava con il suo carrettino ambulante e stava quindi lavorando, con il suo aiutante Beltrando Brini. Il 15 aprile 1920, a South Braintree, due banditi rapinarono le paghe die dipendenti di un calzaturificio e ammazzarono il cassiere e un poliziotto. Di ciò vennero ingiustamente accusati Sacco e Vanzetti , il 5 maggio vennero arrestati su un tram, Bartolomeo e Nicola che di mestiere faceva l'operaio in un calzaturificio. Poiché nelle loro tasche vennero rinvenuti dei volantini anarchici e una pistola, furono subito incriminati e ritenuti responsabili :Vanzetti della rapina a Bridgewater del 1919 ed entrambi della rapina e degli omicidi del 15 aprile dell'anno successivo. Il giudice Trayer, durante il processo, dichiarò pubblicamente che gli italiani erano tutti dei bastardi e che i rossi e gli anarchici erano delle carogne. Tra i principali accusatori die nostri connazionali, il tedesco Katzmann, furono perfino ritenute attendibili testimonianze prive di alcun fondamento e illogiche come quella di un edicolante il quale affermò di non aver visto in faccia il rapinatore ma di aver capito che fosse uno straniero, un italiano, "dal modo di correre". Molti italiani, clienti di Vanzetti, testimoniarono di aver comprato dle pesce da lui, il 24 dicembre del 1919, ma non solo non furono creduti ma furono pure derisi perché parlavano male l'inglese, l'aiutante Brini fu accusato di falsa testimonianza, di aver imparato a memoria una storiellina da raccontare al processo per far scagionare il suo datore di lavore Vanzetti. Invece diedero credito alla testimonianza di un uomo che dichiarò di aver visto Vanzetti al volante di un'automobile, però Vanzetti, particolare ritenuto irrilevante...non sapeva guidare!!Vanzetti fu condannato al massimo della pena, 15 anni. Come se non bastasse gli attribuirono anche la rapina e gli omicidi di South Braintree del 1920. Furono accusati lui e Nicola Sacco da una giuria costituita dagli uomini più ricchi o plagiati, riempiti di odio contro gli immigrati e gli anarchici. Il presidente della giuria ancor prima che cominciasse il processo, affermò:"Quei maledetti dovrebbero essere impiccati"(eh già, gli Usa sono stati per decenni la patria anche delle impiccaggioni pubbliche, in genere venivano uccisi neri, italiani, irlandesi, immigrati). L'interprete amico del giudice falsificò ciò che dissero Sacco e Vanzetti, riportando traduzioni false, traducendo male o inventandosi frasi di sana pianta. Durante il processo però si delineava palesemente l'innocenza di Bartolomeo e Nicola, in più molti dei testi d'accusa o ritrattarono o si rivelarano rei di spergiuro, di aver dichiarato e giurato il falso. Non venne presa in considerazione la testimonianza importantissima di una persona che aveva descritto i reali rapinatori, fornendo una sorta di preciso identikit, scagionando quindi i due lavoratori italiani. Anche la testimonianza di un impiegato al consolato di Boston che giurò che al momento della rapina, Sacco si trovava con lui e nel suo ufficio, non fu messa agli atti, fu ignorata del tutto. Un perito balistico dimostrò che le pallottole in esame non potevano essere state sparate dal modello della pistola in possesso di Sacco , e quindi addirittura si falsificarono le prove:armi e pallottole vennero sostituite in maniera tale da dimostrare la colpevolezza di Sacco e Vanzetti. Li avevano incastrati. Trayer disse perfino:"Se anche non sono colpevoli, vanno condannati lo stesso perché sono nemici delle istituzioni americane". Non ci fu niente da fare, neppure quando il portoghese Celestino Madeiros confessò di aver partecipato alla rapina di South Braintree, scagionando definitivamente Sacco e Vanzetti. Un anno dopo l'esecuzione capitale di Bartolomeo e Nicola, un altro delinquente confessò di aver preso parte alla rapina di Bridgewater e affermò che Vanzetti non era tra i rapinatori. Batolomeo e Nicola uccisi per non aver commesso il fatto...