Dall’inizio del ventesimo secolo fino alla sua metà la criminologia fu
fortemente influenzata dalla posizione determinista degli psicologi che tutti i criminali fossero psicopatici. Per lo più adesso questo modo di pensare è sorpassato, ma il campo dell’Ortopsichiatria rimane quello che, fin dall’epoca della Depressione, ha sostenuto che tutti i comportamenti criminali siano un’espressione di patologia mentale. Karl Menninger (1968) è una figura chiave a questo proposito. Si ritiene che circa 70.000 detenuti negli Stati Uniti siano psicotici e un numero molto maggiore (almeno 250.000) soffrano di disordini psichici quali schizofrenia, disturbo bipolare e depressione grave. Nelle prigioni c’è un numero di persone con patologie mentali tre volte superiore a quello che si trova negli ospedali psichiatrici, e tra i carcerati negli Stati Uniti si annovera un numero di patologie mentali quattro volte superiore di quello della popolazione generale (Human Rights Watch, 2003).
La seguente lista riassume se non tutte almeno la maggior parte delle anomalie che gli psicologi e i criminologi pensavano, un tempo, fossero indicative di psicopatia. Questi indicatori erano spesso la base per la difesa del criminale che poteva essere dichiarato insano di mente, per circostanze attenuanti o solo per capire i criminali all’inizio del ventesimo secolo. E’ importante tener presente che questa lista contiene molte voci che al giorno d’oggi sono ritenute un mito o una falsità per quanto riguarda i criminali.
*Lapsus freudiani (indicatori di conflitto mentale)
*Sensi di colpa (nascosti, ma rivelanti la volontà di essere puniti per qualcosa)
*Uso del meccanismo di difesa della proiezione (dare la colpa ad altri per i propri errori)
*Uso del meccanismo di difesa del dislocamento (self-handicapping, crearsi uno svantaggio, accontentarsi di essere secondo in tutto, essere il proprio peggior nemico, ma sentirsi meritevole di essere il primo)
*Fissazione orale (fumare o avere sempre qualcosa in bocca)
*Complesso di Edipo (o altri rapporti di amore/odio con i genitori)
*Provenienza da una famiglia disfunzionale o comunque anomala (padre assente o violento)
*Inattaccabilità da parte di paura, ansia, depressione o rimorso (soggetto senza rimorsi). Fascino superficiale, molto disinvolto, manipolativo e calcolatore
*Incapacità di amare o di esprimere le emozioni a livello profondo, impossibilità di reagire alla gentilezza (freddezza)
*Mentire patologico (per nessuna ragione, non può farne a meno)
*Nessuna introspezione (non riflette molto sulla propria personalità)
*Nessuna autoironia (non sopporta di essere uno zimbello o non sa ridere di se stesso)
*Discreto livello di quoziente intellettivo (buoni voti a scuola o diversità di apprendimento). Utilizzo di neologismi (creazione di nuove strane parole, abbreviazioni o modi di dire)
*Attrazione verso il fuoco (o verso la morte, o comunque verso metodi “purificativi” di distruzione di qualcosa)
*Crudeltà nei confronti degli animali (o repulsione nei loro confronti)
*Mancanza di integrità morale, cortesia o di tolleranza nei confronti delle “gentilezze” o degli obblighi della società
*Lunaticità, atteggiamento ossessivo-compulsivo, una o più fobie
*Incapacità di apprendere dagli errori a meno che ad essi non segua una immediata punizione
*Mancanza di un modo di pensare operativo regolare (tendenza a pensare in termini concreti, perentori)
*Conflitto di identità (spesso con un’adolescenza prolungata, immaturità)
*Moralità preconvenzionale (pensare che le cose siano sbagliate solo perché potrebbero causare una punizione o comunque non siano nel proprio interesse al momento; fallimento nel capire la diversità tra il proprio comportamento e quello socialmente accettabile; spesso problemi con la legge)
Il “self-handicapping”.
Uno dei più interessanti “miti” sui criminali psicopatici è la nozione che abbiano un’intelligenza superiore alla media, anche se compiono errori grossolani. Questa nozione pervade gran parte della letteratura psicologica (per esempio Sternberg, 2002) e della cultura popolare. Questa nozione talvolta è utilizzata quando un leader politico come un Presidente, o uno scienziato di fama mondiale mette a repentaglio la propria carriera, il suo buon nome e la credibilità tenendo una forma di comportamento veramente stupido, come fare sesso con una stagista o con un minore, per esempio. Da qui la persistenza della “mitologia” che lo psicopatico di solito ottenga il potere politico o economico senza che nessuno si accorga della sua patologia mentale fino a che non commette un errore stupido.
Il nome di questo fenomeno -quando le persone allentano il proprio buon senso- è chiamato self-handicapping e le origini di questo concetto sono state tracciate da Berglas (1990). Se sia o meno una caratteristica della psicopatia è argomento controverso, ma la corrente principale della teoria criminologia comprende alcune idee correlate a concetti quali il dislocamento (teoria della tensione), lo sforzo minimo (teoria dell’apprendimento) e l’impulsività (teoria del controllo).
Fondamentalmente il self-handicapping è la convinzione di essere talmente intelligenti da non aver bisogno di alcuno sforzo per provarlo. Una persona di questo genere si preoccupa molto di sembrare intelligente, ma per evitare di apparire stupida decide di lasciar perdere e non provarci per niente. Da qui, se qualcuno giudica la sua prestazione in un secondo momento, la persona in oggetto può sempre dire: “Non ci stavo nemmeno provando” e se ha successo nel fare qualcosa senza nemmeno provarci può sempre dire : “Guarda come sono stato bravo senza provarci veramente”. Molti studenti universitari lo fanno continuamente: si creano uno svantaggio, tipo ubriacarsi la sera prima di un esame, o seguire un corso senza nemmeno comprare il libro di testo. In contesti che implicano il raggiungimento di un obbiettivo, come la scuola, la politica e la finanza -ogni contesto, cioè che enfatizza l’intelligenza- c’è una tendenza delle persone al minore rendimento proprio per questa ragione.
FONTE: http://faculty.ncwc.edu/toconnor/301/psycpath.htm
Traduzione di Chiara Guarascio.