
Sylvia Eibl , laureata in pedagogia sociale, è fondatrice, presidente ed anche project manager dell'associazione umanitaria Children First
Benvenuti nel sito dell'associazione Children First onlus
È dal 2002 che l'associazione umanitaria Children First si impegna ad alleviare gli stenti di bambini sofferenti in diversi paesi del mondo. Sotto la presidenza di Sylvia Eibl Children First organizza interventi umanitari di vario tipo, fra cui programmi alimentari, assistenza medica e miglioramento delle condizioni abitative e di vita (vedi "progetti") a favore di bambini bisognosi e delle loro famiglie.
Aiutate Children First nel suo difficile lavoro volto a lenire le sofferenze di un'infanzia sfortunata, e ad offrire ai bambini i presupposti di un futuro migliore.
SITO: www.childrenfirst.it
Un grande e nuovo orfanotrofio in Sri Lanka
per 85 piccole vittime della guerra civile e dello Tsunami
In Sri Lanka 16 giovane Suore con la Madre Superiore Sr. Amatha e 15 Novizie del piccolo convento “Maria Immacolata” a Mount Levenia e Kelaniya vicino a Colombo, si prendono attualmente cura, con grande amore ed immensa energia di 85 bambini orfani, per i quali hanno trasformato le loro due vecchie case fatiscenti in piccole case di accoglienza, che però possono ospitare solamente circa 55 orfani. Perciò,spesso, gli orfani più grandi sono costretti a dormire all'aperto. Una situazione assolutamente indegna, per non parlare dei pericoli a cui sono esposti i bambini che non hanno la possibilità di trovare un letto. Le Suore ed il loro convento non ricevono alcun sostegno dall’estero o dalla chiesa. Portano avanti da sole questa iniziativa, ed ogni giorno hanno grande difficoltà a mantenere questi due piccoli orfanotrofi ed i loro bambini, facendo di tutto per offrire loro una vita dignitosa.
Commossa dall'accorato appello dalla Madre Superiora, Suora Amata, in cui ci implorava di aiutarla a cambiare questa insopportabile situazione, la Presidente Sylvia Eibl ha deciso di venire in aiuto avviando un nuovo progetto umanitario in Sri Lanka.
La presidente Sylvia Eibl è stata, assieme con il vicepresidente di Children First Gabriele Baruzzi e con la volontaria Artemisia Acquaro, dal 13 fino al 21 novembre 2007 dalle Suore e dalle loro bambine nel vecchio orfanotrofio a Kelaniya e Mount Lavinia. Con loro hanno trascorso bellissime giornate giocando, cantando e ballando insieme con gli orfani e le Suore. Nonostante questo, la profonda povertà della loro vita quotidiana ha fatto loro riflettere e ha arrecato loro molta tristezza. Fin’ora questi piccoli hanno dormito di notte sul pavimento senza materassi…vedendo questa situazione notturna, i membri dell'Associazione si sono messi subito in macchina e hanno comprato velocemente i materassi e le lenzuola per le piccole bambine. In questo viaggio la presidente con il suo team ha avuto un incontro molto importante ed utile con il vescovo di Colombo, Sua Eccellenza Oswald Gomis, il quale ha donato alle Suore un paio di anni fa il terreno per un nuovo orfanotrofio. In seguito è stato anche incaricato il noto architetto del team ARCHITRAVE Sig. Madhura Prematilleke di Colombo (www.teamarchitrave.com) per la realizzazione del nuovo orfanotrofio a Kelaniya, che sarà costruito in stile “villaggio” con diversi edifici. Hanno conosciuto inoltre il gentile sindaco di Kelaniya Sig. U.George Perera, che ha promesso loro di fare tutto il possibile per aiutare Children First ad avere la licenza edilizia in breve tempo e ultimo si sono presentati all’ambasciatore italiano a Colombo Sig. Pio Mariano. Per la realizzazione e l'attrezzatura dell’orfanotrofio, destinato a diventare la casa di circa 72 bambine orfane tra 0 e 13 anni, serviranno circa 415.000 euro per la costruzione della nuova casa, che sarà costruita con lo stile di un “villaggio” con diversi edifici su un terreno di circa 2.700 mq ed inoltre servono circa 72.000 euro per l’arredamento dei locali come letti, armadi, tavoli, sedie, cucina, gli articoli per la casa, gli arredi per la capella e l’asilo nido, un scuolabus usato a 29 posti per portare gli orfani a scuola etc.
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| Sylvia in mezzo di 6 piccole bambine |
Il contesto del dramma
La Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka (ex-Ceylon) è un paese bellissimo. Dietro al perenne sorriso dei suoi abitanti, tuttavia, si nasconde una profonda sofferenza per il costante senso di insicurezza che la storia tormentata del paese ha lasciato loro in eredita’.
Il devastante maremoto del dicembre 2004 ha unito, buddisti e indu’ nella tragedia e nel ricordo, ma non ha posto fine al conflitto inter-etnico, tra maggioranza cingalese (buddista) e tamil (indù) da più di vent'anni, del quale è difficile ipotizzare una conclusione nel breve periodo nonostante i progressi sulla via della riappacificazion.
La posizione strategica dell'isola e lo sviluppo del turismo fanno sì che il paese non precipiti nella miseria, ma il dramma senza fine della guerra civile nella parte Nord-Est dell’Isola. ha causato tanti morti e ha insanguinato le mani di entrambe le parti in lotta con massacri su larga scala. Il cessate il fuoco stabilito nel 2002 in Sri Lanka tra l'esercito e i separatisti delle Tigri per la Liberazione della Patria Tamil (Ltte) non è stato rispettato da nessuna delle due parti, portando così ad un continuo aumento di morti e profughi. Incursioni aeree, esplosioni per le strade, attentati, mine, scontri per mare e per terra hanno causato dal 1983 quasi 70.000 morti e centinaia di migliaia di profughi.
Questa guerra civile ha spezzato intere generazioni, a partire dai bambini, traumatizzati dal conflitto sia come spettatori degli orrori della guerra che come parte attiva quando arruolati da milizie senza scrupolo.
Il conflitto civile non dichiarato ma pienamente in corso in Sri Lanka - ormai con operazioni militari su vasta scala da ambo le parti in lotta - sta avendo disastrosi effetti sui bambini. Gli effetti dello sfollamento, della paura e dell’insicurezza si fanno sentire a livello psicologico (con traumi e involuzioni della personalità) e a livello sociale (mancanza di istruzione, di spazi per il gioco, di relazioni con coetanei).
Inoltre il persistente fenomeno del traffico dei minori e del reclutamento dei bambini-soldato, piaga che ha sempre interessato il conflitto srilankese, rende la vita dei più piccoli in sempre più costante pericolo.
ADOZIONE A DISTANZA. Con la donazione di soli 30 euro al mese, potrà provvedere all’acquisto di generi di prima necessità per la Sua bambina: dal cibo sano e nutriente ai prodotti per l’igiene personale, dal vestiario al materiale scolastico e sanitario, cose che tutti i bambini hanno il diritto di avere, ma che rimarrebbero solo un sogno senza il Suo contributo! A questo proposito Le chiediamo gentilmente di fare in modo che questo prezioso sostegno possa avere una regolare continuità (minimo un anno) e di eseguire il versamento mensilmente, trimestralmente o semestralmente via ordine permanente.
Riceverà annualmente una foto attuale della “Sua bambina” e circa due volte l’anno un suo disegno ed un breve resoconto dell’andamento scolastico e di crescita; sarebbe cosa gradita se la bimba potesse ricevere anche una foto Sua e della Sua famiglia; potrebbe mandarle all’indirizzo della nostra sede o via e-mail, cosi potremo inviarle alla bambina.
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| Le bambine dell'orfanotrofio |
Al momento dell’adesione riceverà da noi una brochure in cui potrà trovare tante informazioni sulla nostra Associazione Umanitaria e sul nostro progetto della costruzione di una nuova e spaziosa casa per gli orfani di Kelaniya per dare a questi bambini un futuro migliore e dignitoso. Inoltre Le invieremo un piccolo regalo come “ringraziamento”.
Children First, le bambine e le suore di Kelaniya con profondo apprezzamento ringraziano per la Sua generosità e sensibilità.
E cosa c'è di più bello dei bambini e degli animali?
Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.
Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.




| A conclusione dell'anno dedicato dall'UNESCO al dialogo interculturale e in coincidenza con il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, giovedì 18 dicembre alle ore 16 nella Sala Tevere della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo 212, si terrà la manifestazione "In altre parole: una giornata per la diversità culturale". Promossa e sostenuta dalla Regione Lazio, la giornata è dedicata alla Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, adottata dall'UNESCO a Parigi nell'ottobre 2005 e ratificata dal Parlamento Italiano con la Legge 19 febbraio 2007 n. 19. |
| Inaugurazione Progetto IntegraROMa Giovedì 18 dicembre si terrà l'inaugurazione del Progetto IntegraROMa, una manifestazione culturale dedicata al popolo dei Rom, Sinti e Camminanti che prevede l'esposizione artigianale, in rame, antiquariato, abiti usati, collezionismo, bigiotteria dei Rom Sinti del IV Municipio, l'esibizione del lavoro effettuato dai maestri ramai Rom, musica balcanica, una mostra storico-documentaria, banchetti di libri e materiale informativo sul popolo dei Rom, Sinti e Camminanti. L'appuntamento è tutti i giovedì dalle dalle ore 8 alle 14 presso l'Area Parcheggio di piazzale E. Flaiano (Zona Vigne Nuove) vicino al centro commerciale di Porta di Roma. |
| Concerto dei Soul Singers Sabato 20 dicembre alle ore 20.45, presso la Chiesa S. Maria in Portico in Campitelli, Piazza Campitelli 9, si terrà il concerto dei Soul Singers, diretti dal Maestro Franco Riva, con musiche gospel e spiritual in jazz. L'evento è organizzato dalla Associazione EsseGiElle cooperazione internazionale con il patrocinio Assessorato alle Politiche Culturali del comune di Roma, a favore del Progetto Spremitura dell'olio di palma a Uzo Ngwoma-Mgbahiri Emi, Imo Sate - Owerri - Nigeria. Ingresso libero. |
| Mondocartoon: diritti negati e immigrazione Mondocartoon, mostra promossa dal Consiglio Italiano per i Rifugiati - CIR, sarà allestita da mercoledì 10 a venerdì 19 dicembre presso la Stazione Ostiense - sottopasso lato binari - in occasione della celebrazione del 60° anniversario della Carta Universale Onu dei Diritti Umani, sottoscritta da tutte le Nazioni del pianeta. La mostra vuole sottolineare come ancora oggi milioni di persone siano costrette a vagare per il mondo alla ricerca dei propri diritti umani fondamentali. Più di 100 autori da tutti i continenti - la gran parte dall'Africa, dall'Iran, dalla Cina e molti di loro rifugiati - hanno scelto di raccontare il viaggio, i loro sogni e le loro disillusioni. |
| Spettacolo africano Sol Mansi Christmas Jamming L'Associazione Sol Mansi Onlus del Municipio XV in collaborazione con il Piccolo Principe Onlus propone uno spettacolo in favore della Guinea Bissau sabato 20 dicembre alle ore 21 al Teatro S.Raffaele, in via Ventimiglia,6. La serata prevede un'avvicendarsi di artisti di grande livello, di generi musicali vari e diversi: si parte dalle percussioni africane e si arriva al coro gospel, passando attraverso musica vocale a cappella, jazz, anni 80 e molto altro e vedrà la partecipazione straordinaria del cantautore Niccolò Fabi e del musicista griot senegalese Badara Seck; previste inoltre narrazioni e poesie tratte dalle letterature africane a cura dell'Associazione Scritti d'Africa. Non mancheranno, durante la serata, momenti di confronto con la popolazione della Guinea Bissau, attraverso testimonianze dirette, filmati e foto sulle attività dell'associazione e sui suoi progetti. |
| Indovina Chi viene a pranzo? Il Servizio Civile Internazionale e La Città dell'Utopia, in occasione delle festività, invitano a pranzo le comunità migranti del territorio, sabato 20 dicembre dalle ore 13 a La Città dell'Utopia, via Valeriano 3F (Metro San Paolo). L'evento vuole essere un momento socializzante per mettere in contatto tra loro, attraverso il cibo, cittadini italiani e cittadini migranti, al fine di favorire l'incontro e la conoscenza tra i popoli e di abbattere muri e pregiudizi. Durante il pranzo, le varie comunità potranno raccontare la propria storia e quella del Paese di provenienza. |
| Costruiamo l'Albero del Mondo (interculturale) con materiale riciclato. Per tutti i bambini dai 6 anni fino ai 12. Da sabato 20 dicembre dalle ore 10 a mercoledì 24 dicembre fino alle ore 20, Costruiamo l'Albero del Mondo (interculturale) con materiale riciclato. Il 4 gennaio alle ore 18.00 inventeremo insieme una fiaba davanti al nostro Albero. La registriamo e il 6 gennaio passa in Libreria o scrivi per avere in regalo la tua copia audio. Ruba a casa tutto quello che non ti serve o che mamma e papà butterebbero a Capodanno e portalo alla libreria Liberamente, via del Pellegrino 94. E' un atto etico che ci impegna tutti a considerare ciò che è superfluo nelle nostre vite e a trasformare l'albero natalizio in un gesto di rispetto per la Natura e per il Mondo. |
| Giornata per l'integrazione latinoamericana Domenica 21 dicembre alle ore 10 presso la comunità Marianhill, in via San Giovanni Eudes, 91 avrà luogo una Festa mirata a favorire l'integrazione Latino Americana. Saranno presenti molte associazioni di tutto il continente Latino Americano, gruppi musicali, animazioni per bambini, visita medico-pediatrica gratuita, regali ai bambini presenti e altro ancora. |
| Amal Hassan Fadlalla, antropologa sudanese Domenica 21 dicembre, alle ore 18.30, presso la libreria Griot, via di S. Cecilia 1/A, si terrà un incontro con Amal Hassan Fadlalla, professoressa di antropologia e Women's Studies alla University of Michigan at Ann Arbor sul tema "Il neoliberalismo della compassione: l'attivismo umanitario per il Darfur e i media statunitensi". All'incontro parteciperanno Sandro Triulzi (storico dell'Africa, Università di Napoli L'Orientale) e Francesca Declich (antropologa, Università di Urbino). |
| Assaggia il mondo: rassegna artistico-gastronomica all'Esquilino Sabato 13, giovedì 18, sabato 20, domenica 21 dicembre e lunedì 26 gennaio dalle ore 10 alle 17 si terrà la Rassegna artistico-gastronomica all'interno del Mercato coperto di Piazza Vittorio all'Esquilino. La rassegna è un'idea del Progetto Mediazione Sociale in collaborazione con CORIME (associazione commercianti del mercato di Piazza Vittorio), intesa a valorizzare la peculiare realtà del noto mercato storico romano, arricchitosi della presenza multietnica propria del rione. Verrà proposto un percorso gastronomico-culturale: durante le esibizioni di artisti di strada, musicisti e danzatori, verranno serviti tra i banchi del mercato piatti tipici dei diversi paesi chiamati a partecipare all'evento: Romania, Bangladesh, mondo arabo, Italia e Cina (in concomitanza con il capodanno Cinese). |
Quest’anno la Giornata internazionale dei diritti umani ha un significato particolare perché coincide con il sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, prima tappa nella creazione di un quadro internazionale completo per la tutela dei diritti umani. Oggi la Dichiarazione universale è uno dei testi fondamentali che sanciscono il rispetto dei diritti umani come uno dei principi guida nelle relazioni internazionali. Il 2008 segna inoltre il quindicesimo anniversario della Dichiarazione e del Programma d’azione proclamati dalla conferenza mondiale di Vienna sui diritti umani, nonché il decimo anniversario dell’adozione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione sui difensori dei diritti umani.
José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Resto sempre colpito dal carattere realmente rivoluzionario della Dichiarazione universale dei diritti umani, che, poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, ha coraggiosamente affermato che ‘il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo’. Sessant’anni dopo, come dimostra la situazione preoccupante dei diritti umani in molti Paesi, la Dichiarazione è più attuale che mai.”
Benita Ferrero-Waldner, commissaria europea per le relazioni esterne e la politica di vicinato, si è espressa in questi termini: “Sessant’anni dopo la sua proclamazione, la Dichiarazione universale è ampiamente riconosciuta come parte del diritto internazionale consuetudinario, prova del carattere effettivamente universale dei diritti da essa sanciti. Ma rimane ancora molto da fare perché tutti i cittadini – donne e uomini – siano consapevoli dell’importanza della Dichiarazione,così che essa possa realizzare appieno il suo potenziale di strumento di potere per i difensori dei diritti umani e per i promotori della sicurezza umana in tutto il mondo. I protagonisti delle celebrazioni di oggi sono tutti gli uomini e tutte le donne che dedicano la loro vita a difendere i diritti umani nel mondo. Posso affermare senza riserve che l’Unione europea resta al loro fianco ed intende contribuire a promuovere e tutelare i diritti umani nel quadro delle sue politiche esterne.”
Il vicepresidente Jacques Barrot ha aggiunto: “Il progetto europeo si basa su uno sforzo comune diretto a rafforzare il pluralismo, il divieto di discriminazione, la tolleranza, la giustizia, la solidarietà e l’uguaglianza tra gli uomini e le donne delle nostre società. L’UE rimane attenta alla situazione dei diritti umani anche all’interno dei propri confini. La tutela dei diritti umani esige uno sforzo costante per sviluppare ed aggiornare le nostre iniziative legislative e politiche in settori come la lotta contro il razzismo, la xenofobia e tutti i tipi di discriminazione. Questo è il nostro contributo all’attuazione quotidiana della Dichiarazione.”
Contesto:
I diritti umani sono al cuore della politica dell’Unione europea in materia di relazioni esterne e sviluppo, come testimoniano il suo impegno nella campagna mondiale contro la pena di morte, il ruolo fondamentale che svolge nella lotta contro la tortura e gli sforzi che compie per promuovere l’universalità dello Statuto di Roma per la creazione di una Corte penale internazionale.
Nel quadro della politica dell’Unione in materia di diritti umani nei Paesi terzi, la Commissione è impegnata a far progredire i diritti umani nel mondo intero grazie a diversi strumenti, come la partecipazione alle consultazioni dell’UE sui diritti umani e al dialogo politico con le autorità di Paesi terzi a vari livelli. Inoltre, le Delegazioni della Commissione riferiscono regolarmente sulla situazione in materia di diritti umani nei Paesi terzi. Infine, grazie allo Strumento europeo per la democrazia ed i diritti umani, la Commissione finanzia in tutto il mondo ONG che promuovono i diritti umani lottando contro la pena di morte e la tortura, sostenendo i difensori dei diritti umani e le organizzazioni di base, ecc.
La Commissione europea sostiene pienamente la campagna “Dignità e giustizia per tutti” lanciata dal Segretario generale delle Nazioni Unite nel quadro del sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale. È così che, in cooperazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani e con il Centro regionale d’informazione delle Nazioni Unite per l’Europa occidentale, la Commissione ha sostenuto la produzione di 22 cortometraggi sui diritti umani realizzati da registi famosi provenienti da varie regioni del mondo. Queste pellicole verranno proiettate sia nell’ambito delle cerimonie ufficiali dell’UE organizzate dalla Presidenza francese a Parigi il 10 dicembre, sia nell’ambito di una serie di eventi culturali e di sensibilizzazione organizzati a livello locale dalle Delegazioni della Commissione europea in Paesi terzi. Inoltre, la Commissione europea, il Parlamento europeo e le Nazioni Unite hanno organizzato a Bruxelles, il 7 e l’8 ottobre 2008, una conferenza internazionale intitolata “Il sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani: la parola ai difensori”.