Chi sono

Utente: HermosaMariposa
...troppo riduttivo un profilo, non basterebbero pagine e settimane. Una"sintesi"? Unico"debole"ma non dipendenza(liberi si nasce, indipendenti si diventa, per me):il cioccolato(ancor meglio se noir fondente)!!Non amo comandare né farmi dominare e comandare:il rispetto e la libertà prima di tutto . Pasionaria roja. Gattina e/o pantera. Fatina rossa. Epicurea. Sole e luna.Forte&tenera,grintosa&dolce, radiosa, indomita e indomabile,determinata e decisa, so ciò che voglio e ciò che non voglio. Imperfetta come tutti, con virtù e difetti, ma modestia a parte con più pregi che difetti hehe. Non omologabile;selettiva,determinata, raffinata e selvaggia, bimba nell'Anima,Donna nel cervello, ribelle, passionale, curiosa,disordinata,insofferente, talvolta manichea, categorica e irremovibile;vera,creativa; caustica e mordace;con umiltà e voglia di imparare e migliorare sempre sotto tutti i punti di vista, socievole, comunicativa, spiritosa,sensibile, ironica&autoironica, perbene, onesta, con valori, ideali, sogni, progetti, seria ma non seriosa, giocherellona, vivace, dinamica, attiva e attivista. Outsider, indipendente. Non populista e demagogica. Non sono il grillo parlante, e non ho la sindrome di Gerusalemme. Non sono Xu Jinglei. Non sono Madre Teresa di Calcutta. Non sono Manu Chao, nè Lisa Simpson anche se adoro il SAX. Sono come la polenta Valsugana:bella, buona, sana, hehe haha.Mai avute tessere di Partito o di"club esclusivi", (ma la tessera dell'abbonamento dell'autobus quella sì hehehe hahhaaha). A volte"un agnellino travestito da lupetta":mejo i finti cattivi dei falsi buoni...Tendenzialmente buona e altruista ma non buonista né "perdonista"(il perdono come la fiducia non va elargito, va anche conquistato e meritato!). Perfino la fiducia si può riguadagnare, nel caso invece della stima è quasi impossibile. La stima è per me basilare, prioritaria, indispensabile, deve essere eterna, la conditio sine qua non nelle relazioni intime:in amicizia;per innamorarmi di un uomo;in amore e nel rapporto di coppia con il mio compagno. Non ho per fortuna finora rimpianti né rimorsi e spero di continuare a vivere bene e in maniera soddisfacente come ho fatto, non senza fatica e sacrifici(il bello e la qualità richiedono impegno e sforzi quotidiani), finora. Amo le bellezze della vita, le belle arti, gli animali, la natura. Un'esteta dell'Anima. "La bellezza è gradita agli occhi ma la dolcezza affascina l'animo" Voltaire. Non mi sono mai piaciuti(non li apprezzo, non li stimo, li evito o li ignoro)e non mi interessano:i maschi che ragionano con il pisello;i maschilisti e machisti aggressivi, dispotici, stupidi e ignoranti;gli sposati e i già impegnati;quelli che non troncano mai con le ex(e/o ci fanno sesso) e quelli che fanno sesso e vanno a letto con le... amiche;quelli che vedono le donne come oggetti sessuali(o da una botta e via)e non come persone con un'anima;tutti quelli secondo cui:"un uomo che ha avuto molte donne è un abile gran seduttore, invece una donna che ha avuto diversi uomini è una gran mignotta";i maschi che ancora oggi dividono le donne, non in persone di valore e non, bensì in madonne(da adorare e venerare)o puttane(usa&getta);i tettomani, e i rozzi privi di buon gusto(non solo estetico). Aborro la violenza in tutte le sue immonde , esecrabili forme(psicologica, fisica, sessuale, verbale, morale).La vita è bella, il mondo è meraviglioso, è la gentaglia che fa schifo. Non sopporto il mafioso, asfissiante, ipocrita, familismo italiano. Per la serie"Nun te regghe chiù" detesto(di entrambi i generi, maschile e femminile): i malvagi, gli stupidi, ignoranti, invidiosi, snob, aggressivi, chi urla, i nevrotici isterici, i pignoli pedanti, i polemici, acidi scorbutici, i bastian contrari a oltranza, gli irascibili(detesto litigare, amo il quieto vivere), i maschilisti, gli ipercritici, i "rompiOVAIE", i musoni, i ginofobici e misogini, i misantropi, gli invadenti e i pettegoli, i possessivi, i giudici che pontificano, i cattivi, i falsi,i mistificatori, i doppi, i bugiardi patologici, gli indecisi, gli inaffidabili, gli egomostri vacui senza identità e senza personalità, per dirla alla Zygmunt Bauman i tipi e le tipe "liquidi", i solipsisti, gli aridi individualisti, gli egoisti eccessivi ed esasperanti, i supponenti, arroganti, boriosi, tronfi, insolenti, irriverenti, cafoni, volgari, triviali, i menefreghisti, i violenti, i dittatori, i dogmatici, i vendicativi, gli intransigenti e che non sanno perdonare, chi inganna e fa del male con volontarietà e premeditazione, chi non chiede scusa e non rimedia se sbaglia, chi non fa autocritica mai, chi vive alla giornata, chi non rispetta se stesso e gli altri, chi non ama la vita né se stesso. Chi inganna gli altri, in primis fa del male a se stesso. Da niente e nessuno mi faccio cambiare, oscurare, cammino per La Mia Strada, per niente e nessuno perdo la Gioia di vivere e la Speranza. Un'ottimista-realista. Vivo Hic et Nunc ma orientata al futuro con progetti e sogni. Venusiana e Seleniana. Mi piacciono gli originali con personalità e fascino, brillanti, creativi, con talento, chi ride(non contro, ma con), chi sa ascoltare, chi ha rispetto per sé e per gli altri, chi rispetta ammira e ama le donne, chi sa ben"adoperare"le parole, i sinceri che sanno dire la verità senza crudeltà e violenza, e non solo per alleggerirsi la coscienza, sanno essere diretti e sinceri ma senza"uccidere"; chi sorride, le persone positive, i controcorrente e fuori dal gregge, le persone gentili, le persone non servili né sottomesse, gli esseri umani arguti, le persone e i gentiluomini che hanno rispetto, riverenza, buon gusto, dolcezza, cortesia e buone maniere; chi svolge volontariato e aiuta il prossimo, chi altruisticamente, e non nell'ottica del"do ut des", compie del bene, le persone radiose, e le belle persone semplici e vere, serie(non seriose)e ce sono così poche oggi..."L'amore è come il perdono:tutti lo vogliono ma pochi sanno generosamente donarlo"(mio aforisma). VENUSIANA:un'aliena non alienata. HermosaMariposa:volo alto;una colorata farfalla leggiadra: "Solo chi conosce la profondità della vita, sa essere leggero". Sono un esprit libre, ForteMente, DolcissimAnima. Ambientalista, animalista, vegetariana, salutista. "La mente è una spugna;il cuore è acqua corrente. Non è strano che la maggior parte di noi scelga di assorbire invece di correre?"(Kahlil Gibran). Apri gli occhi e il cuore, e abbeverati alla fonte della Conoscenza. "Vivi e lascia vivere", fa ciò che vuoi senza danneggiare te stesso e gli altri.Il male è banale non il bene, il male è facile, il difficile è il far bene e il far del bene. Viva i finti e apparenti perdenti che sono gli unici vincitori; abbasso i falsi fighetti vincenti che sono perdenti anche se non lo sanno e quando se ne accorgono è troppo tardi. Viva la Vida. Some Photos of mine on MySpace, Uniform Resource Locator Url: www.myspace.com/venus7_ishtar . Non conta essere i migliori ma far del proprio meglio. Amo chi ha cuore e cervello, e le persone intelligenti e sensibili che sanno riconoscere e apprezzare il valore di chi vale, e di ciò che vale. Viva la Qualità, in tutto. Un concept blog il mio, un protest blog, un blog non autoreferenziale, autocelebrativo ed egocentrico ma che dà spazio anche ai blog altrui, un blogghino libero, culturale, variegato e policromatico, un blog non di massa bensì di nicchia."La bellezza salverà il mondo"Dostoevskij;"La bellezza è verità, la verità è bellezza"John Keats. "Ad astra per aspera";"Procede et meliora", Volare alto! :)

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venerdì, 20 febbraio 2009

Un cadeau di qualità...per le mie amiche :) ;) :p :)

garko3giffoni1vy6Keanu Reevestaye_diggs_01Lorenzo Lamas01David Gandy IIdavid gandy IVDavid Gandy IIIdavidgandy IDavid Gandy VI






























































































































































































































































Gabriel Garko;Keanu Reeves;Taye Diggs;Lorenzo Lamas;David Gandy:belliiiiiiiiiiiiii






postato da: HermosaMariposa alle ore 19:44 | link | commenti (1)
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domenica, 15 febbraio 2009

La rabbia e i suoi effetti nocivi

La rabbia è un’emozione tipica, considerata fondamentale da tutte le teorie psicologiche, insieme alla gioia e al dolore, è una tra le emozioni più precoci; il bambino che non è coccolato dalla mamma ha come reazione il pianto che equivale allo sfogo della rabbia. Moltissimi risultano essere i termini linguistici che si riferiscono a questa reazione emotiva: collera, esasperazione, furore ed ira rappresentano lo stato emotivo intenso della rabbia; altri invece esprimono lo stesso sentimento ma d’intensità minore, come: irritazione, fastidio, impazienza. C'è chi dice di non arrabbiarsi mai, e chi è sempre pronto a scattare. La rabbia è la reazione ad un limite, esprime il bisogno, molto vitale, di affermare il proprio Io: i bambini si arrabbiano violentemente, con le cose, con i divieti e le persone.Come tutte le emozioni, la rabbia non è mai giusta, o sbagliata: c'è, e bisogna prenderne atto, comprenderla, e gestirla al meglio. Chi riesce a mettere la sordina alla rabbia, non sempre ne ricava benessere, perché si tratta di un segnale molto importante: che qualcuno o qualcosa sta calpestando il nostro Io.Reprimere le manifestazioni d'ira è nocivo alla salute psicofisica: depressione, problemi psicosomatici come l'ulcera e l'emicrania possono colpire i troppo accomodanti.Chi invece esprime la rabbia, al di là dello sfogo catartico entro poco tempo, si trova ad affrontare grossi disagi relazionali. Soprattutto se a scatenare l'emozione sono conflitti con genitori, partner, e colleghi; di solito, più è intensa la relazione, più violenta è l'aggressività che si scatena nei contrasti. Inghiottire la rabbia fa male, gridarla anche. Esplodere non è poi terribile, come alcuni temono, soprattutto fra le donne, ma comunque di solito è inutile, non risolve, ma perpetua il problema e, infatti, si tende poi ad arrabbiarsi di nuovo e ancora, per lo stesso motivo. Molto spesso capita di avere a che fare con persone capaci e intelligenti, ma che allo stesso tempo si possono mostrare arroganti e incapaci nel relazionarsi in maniera cortese ed educata con gli altri. Questi soggetti sono privi di quella che in psicologia è chiamata intelligenza emotiva. L’intelligenza emotiva può essere definita l’intelligenza del cuore. E’ responsabile della nostra autostima, della consapevolezza dei nostri sentimenti, pensieri, emozioni; presiede alla nostra sensibilità, all’adattabilità sociale, all’empatia, alla possibilità di autocontrollo. Essere dotati d’intelligenza emotiva significa riconoscere i sentimenti, così da esprimerli in modo appropriato ed efficace. Nella quotidianità di tutti i giorni possono capitare piccoli avvenimenti per i quali si scatenano emozioni a volte sconosciute; può accadere che un collega vi prenda in giro, o che qualcuno trovi posto nel parcheggio che avevate visto voi, ma d’impulso avete pensato di non reagire. L’offesa è evidente e voi pensate: “Adesso dovrei arrabbiarmi” ma la reazione non arriva. Molte persone, per lasciarsi andare, hanno bisogno di sperimentare che non succede nulla di grave se si perde il controllo. Spesso alla rabbia apparentemente non si reagisce; ma non è detto che questo sia realmente ciò che accade; la mancata reazione può essere dovuta al negato contatto emotivo con il sentimento rabbia, quindi si arriva all’alessitimia, ovvero l’incapacità di sentire sul piano emotivo le emozioni, le quali vengono fatte scivolare direttamente sul corpo fino a somatizzarle; capita così di avere mal di pancia o mal di testa senza cause organiche, fino ad arrivare a vere e proprie patologie. Il sentimento rabbia viene negato a livello inconscio e la persona può, ad esempio, mettere in atto atteggiamenti o comportamenti sostitutivi e/o di copertura del sentimento negato, parliamo quindi di compulsioni (pensieri o comportamenti) e rituali(lavare le mani continuamente, controllare numerose volte di aver chiuso porte e gas). La maggior parte delle volte però può capitare il contrario; l’eccessivo sfogo delle proprie emozioni e il mancato controllo della rabbia può arrecare conseguenze negative a se stessi e agli altri. Prendere tutto come un attacco personale, sentirsi messi in discussione solo per la scortesia di una commessa o feriti per la disattenzione di un collega è l’inizio dell’iter che percorriamo ogni qualvolta si innesca il meccanismo “rabbia”. Ma perché ci arrabbiamo? Una delle tante spiegazioni che si danno alla rabbia è riferita ad un passato lontano dove non c‘ entrano né commesse né colleghi, ma fantasmi che appartengono alla nostra infanzia. Questa teoria ci riporta qualche tempo fa, quando i nostri genitori non ci hanno fatto sentire abbastanza apprezzati e sostenuti; è proprio allora che sono nati il dolore e questa rabbia, che sfugge al controllo e che spinge a reagire esageratamente di fronte alla più piccola frustrazione. Secondo la maggior parte degli studi effettuati al riguardo i casi più frequenti di mancato autocontrollo sono stati identificati in soggetti che hanno avuto genitori critici , intolleranti e svalutanti, togliendo quella sicurezza senza la quale si resta indifesi come bambini, in balia dei giudizi e delle conferme degli altri. E se queste conferme non arrivano ecco che rimonta la voglia di protestare per questo amore che ci è stato negato. Non è facile ammettere che siamo noi a sentirci inadeguati quando sembra più accettabile dare la colpa agli altri, e la soluzione non è sicuramente nell’accusare mamme e papà, ma nel recuperare il bambino che è in noi e fargli fare pace con la nostra parte adulta. Studi effettuati dall’Università del Michigan dimostrano che il 25% dei casi di malattie cardiache sono dovuti all’eccessiva perdita di controllo in una esagerata reazione fisica alla rabbia. Insomma arrabbiarsi poco può essere dannoso, ma anche arrabbiarsi troppo ci fa correre parecchi rischi. Nel frattempo si deve cercare di esplicitare il proprio disagio al meglio, evitando che l'interlocutore si senta aggredito. Molti ragionano come se le emozioni fossero controllate da un interruttore: on-off, dico-non dico. Ma esistono anche posizioni intermedie, vale a dire esprimere nel modo migliore le proprie emozioni, anche negative. Essere diretti e sinceri non significa necessariamente ferire gli altri. Come ci dobbiamo comportare? Quando siamo nervosi, arrabbiati possiamo scaricare la tensione con attività fisiche: frequentare una palestra, praticare sport, partecipare al tifo della la propria squadra del cuore, lavorare manualmente, ecc. Se ci sentiamo contratti, “legati”, può essere utile farsi massaggiare, qualunque sia la tecnica usata,con un buon rilassamento. Se il malessere tende alla cronicizzazione significa che vi è un comportamento, uno stile di vita ormai consolidato su cui occorre lavorare più approfonditamente con una psicoterapia e con l’ausilio, preferibilmente, di medicine naturali. Ritengo che una via intermedia debba essere ricercata e secondo me consiste nell’essere consapevoli il più possibile del nostro vissuto emotivo e nel costante dialogo sia all’interno che all’esterno di noi. La rabbia appartiene alla sfera delle emozioni. Si tratta di un’esperienza forte e molto comune che ognuno vive secondo le proprie specificità individuali. Nel conflitto, specie interpersonale ed educativo, la rabbia compare come elemento perturbante che spesso impedisce la relazione e il confronto; la gestione emotiva della rabbia è pertanto una necessità imprescindibile per poter affrontare i conflitti con competenza ed efficacia. Anche in ambito educativo si tratta di imparare a dialogare con la propria rabbia per trasformarla in una relazione conflittuale e quindi gestibile. La rabbia va usata per dare energia a una richiesta basata sui propri desideri, non per cercare di stabilire come l'altro deve comportarsi. Il primo passo per cercare di allearsi con la propria rabbia è ascoltarla bene, e cercare di capire chiaramente il suo messaggio: dove ci sentiamo colpiti, cosa vorremmo. Una volta definita, con calma, la posizione che riteniamo giusta per noi, possiamo affermarla assertivamente.
Luigi Mastronardi
(dal sito: www.italiasalute.leonardo.it)
postato da: HermosaMariposa alle ore 18:51 | link | commenti
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martedì, 10 febbraio 2009

Per ELUANA Englaro

Finalmente sei al sicuro, al riparo dai veleni e dalle becere strumentalizzazioni, di infimo livello, della politica. Lontana dalle polemiche, dai gossip, dall'eccessivo parlare(troppo spesso a sproposito)anzi sarebbe meglio dire sparlare, dal clamore e dai riflettori. Ora sei al riparo dalla pochezza, dalla cattiveria della gente, dall'ignoranza, dai giudizi feroci e spietati, dal pietismo, dalle critiche e dai malevoli commenti di chi non sa tacere, dalla stupidità, dalla durezza, dalla violenza e aggressività, dalla mancanza di rispetto, dalla fatuità, dalla disumanità dei cosiddetti esseri umani...Ora sei al sicuro, ora solo pace, serenità, silenzio, libertà. Per te  si prova dolore ma anche sollievo, ho sperato che quanto prima potessi spiccare il volo ed è accaduto, e ne sono felice per te. Cara Eluana, finalmente sei libera e in pace. Un bacio a te e un abbraccio al tuo straordinario papà che è sempre stato al tuo fianco (come tutta la tua famiglia e amici), che ti ha sempre protetta e difesa, che ha lottato con te, che per te c'è sempre stato, che ti ha sempre rispettata e amata, che ti ama immensamente. Buon viaggio, Eluana, verso la libertà.
eluana
















(foto da www.zadig.it)
postato da: HermosaMariposa alle ore 10:25 | link | commenti
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martedì, 03 febbraio 2009

Chi commette violenze non è un essere umano

I riflettori si sono spenti, nelle pagine dei giornali non si parla più della atroce vicenda che ha stravolto la vita dei loro due figli e da Guidonia sono spariti giornalisti, fotografi e telecamere. Ma la sofferenza è ancora lì, intatta e riaffiora in ogni momento. Adesso hanno paura di essere lasciati soli, di essere abbandonati.

Per questo i genitori dei due fidanzati di Guidonia, vicino a Roma, lei stuprata e lui picchiato e chiuso nel bagagliaio dell'auto, hanno preso carta e penna scrivendo una lettera al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio, ma anche ai presidenti delle Camere e al ministro della Giustizia. Una lettera che risuona come «una estrema richiesta d'aiuto». «Vogliamo solo giustizia e non vorremmo essere abbandonati, da soli, con il nostro dolore». Comincia cosi l'appello dei genitori dei due fidanzati. «È grande il dolore che ci accompagna da quel maledetto giovedì notte in cui i nostri cuori sono stati spezzati così come la vita dei nostri figli - scrivono - quella notte hanno dovuto subire l'aggressione più vile e vigliacca che esista per un uomo e per la sua donna».

«Nostra figlia - scrivono poi i genitori della ragazza nella lettera - ha ancora davanti agli occhi l'immagine di quei mostri che, accanendosi sul suo corpo, ne approfittavano con violenza mentre il suo fidanzato sente ancora le urla e l'impotenza di non poter fermare quella atrocità senza fine».
 
I genitori dei due fidanzati, sgomenti qualche giorno fa alla notizia che i due fiancheggiatori del branco di romeni abbiano ottenuto gli arresti domiciliari, chiedono «che sia fatta giustizia, che quel che è successo non vada dimenticato». «Vogliamo - aggiungono con disperazione - che le istituzioni prendano provvedimenti affinché ciò che è accaduto non succeda più. Vogliamo che il Legislatore cambi le leggi perchè questi reati vengano puniti più severamente. Vogliamo - concludono - che chi ha sbagliato abbia una pena esemplare, non vogliamo essere abbandonati».

Nella lettera i quattro genitori ripercorrono come in calendario dell'orrore ogni istante «da quella maledetta notte». Una notte «in cui i nostri cuori sono stati spezzati così come la vita dei nostri figli e di chi gli sta vicino. Quella notte doveva essere una come tante, vissuta liberamente con la spensieratezza della loro età, ma questi due giovani ragazzi sono stati brutalmente aggrediti, umiliati, seviziati e privati della loro dignità». Dal sito de Il Messaggero di Roma



dal sito de La  Repubblica:
Domenica all'alba i tre ragazzi che hanno bruciato Navtej Singh Sidho, dopo averlo picchiato, hanno avuto anche il tempo e la voglia di mandare messaggi circolari a chi li conosceva. Una riga in romanesco: "Gli amo fatto la festa!". Un'azione crudele e spietata fatta da giovani senza niente di speciale uniti dal vuoto e dalla noia. Lo ha detto a mezza bocca ai carabinieri uno del branco che ha raccontato quasi tutta la storia, mentre gli altri due hanno scelto di stare in silenzio.
E oggi i magistrati della procura di Velletri e i colleghi della procura dei minori interrogheranno i tre aggressori Samuele F. e i due maggiorenni, Gianluca Cerreto 19 anni e Francesco Bruno 29 anni, sono stati portati nel carcere di Velletri mentre il 16enne è nel centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli, a Roma. I più grandi sono ancora in isolamento e detenuti in celle separate in attesa della convalida dell'arresto. "Potrebbero essere nostri figli - dice il direttore dell'Istituto della cittadina dei Castelli romani Giuseppe Makovec - Sono teste vuote che non hanno neanche l'alibi ideologico per motivare le loro azioni. Due giovani qualunque, il ventenne è diplomato, entrambi hanno un lavoro, uno dei due presta servizio in un call center, guadagnano tra i 700 e gli 800 euro al mese. I loro genitori sono persone normali, che lavorano sono dipendenti di aziende di Anzio e Nettuno". I due giovani sono stati visitati dal medico del carcere che "li ha trovati bene, non hanno problemi di salute, è l'unico contatto che hanno potuto avere - ha spiegato Makovec - Nei prossimi giorni verranno presi in carico dall'educatore e dallo psicologo come è nella prassi dell'accoglienza dell'Istituto e sono comunque in attesa di essere interrogati". I tre sono stati fermati con l'accusa di tentato omicidio aggravato.
A dare una indicazione precisa alle indagini, coordinate dal comandante dei carabinieri del Gruppo di Frascati, colonnello Rosario Castello, è stato proprio l'immigrato indiano che ha fornito le parziali descrizioni dei tre aggressori. Sono stati i carabinieri di Frascati che, con un'indagine rapidissima, hanno circoscritto il numero dei sospetti. Poi hanno portato alcune foto a Sing che tra mille sofferenze è riuscito a riconoscerli. Li aveva visti bene: perché l'aggressione è avvenuta in due momenti diversi. Prima gli insulti, poi le botte e la benzina "per vedere quanto tempo ci metteva a bruciare". Poi sono scattate le perquisizioni e gli interrogatori che hanno portato fino ai tre incensurati. La posizione più delicata è quella del minorenne Samuele: basso, robusto, moro, vestito sempre con jeans e giubbotto, e soprattutto molto, molto intemperante. E con un patrigno tunisino. Così gli abitanti di Colle Romito, quartiere residenziale sul litorale romano vicino ad Ardea, lo descrivono. Il ragazzo vive nel comprensorio di villini nel verde da quattro anni, insieme alla madre, italiana, il patrigno e la sorellastra di quattro anni. Un ragazzo talmente esuberante che, spiegano i conoscenti della famiglia a Colle Romito, il patrigno spesso lo punisce severamente anche picchiandolo. E' allora si rifugia nell'amicizia con i "più grandi", come Francesco e Gianluca. Però Samuele fa parte di una famiglia normale, il patrigno fa l'autotrasportatore, la mamma lavora in un ristorante ed il ragazzo la sera spesso rimane in casa per badare a sua sorella. Molti a Colle Romito, una sorta di comprensorio per le vacanze dei romani, lo conoscono: spesso ha fatto delle scorribande nei viali alberati del consorzio con il motorino o per bravate da adolescente durante alcune feste.


Ci siamo passati tutti:la pubertà, l'adolescenza, la prima gioventù, non sono momenti facili della vita, sono età critiche, tutti abbiamo conosciuto il dolore, la rabbia, l'impotenza, lo smarrimento, la paura, le"crisi", la solitudine non quella per scelta ma quella che ti pesa, l' "emarginazione", il non sentirsi all'altezza, le insicurezze, la"disperazione", il non sentirsi capiti dagli adulti, la non accettazione da parte di noi stessi o degli altri, i cambiamenti anche fisici(le mestruazioni per le donne, la crescita del seno, i mutamenti ormonali), il conflittuale rapporto con l'altro sesso, gli scontri per il gap generazionale(e per diversissima mentalità)con i genitori. Una lotta quotidiana, di anni, continua, per noi, una fatica a cui non ci siamo sottratti. Noi non eravamo vittime passive del"mal de vivre", lottavamo, avevamo valori, sogni, ideali, coraggio, volontà, e tante cose da fare. Oltre a studiare e/o lavorare, c'erano il nuoto, lo sport;le lezioni di chitarra, la musica;la pittura;il teatro a scuola, o a scuola di recitazione;gli amici di penna italiani o stranieri per praticare le lingue a cui scrivere e non inviando una mail bensì noi scrivevamo a mano e io lo faccio tuttora;gli amici del condominio con cui vedersi e stare nel cortile;i compagni di scuola con cui studiare e uscire; gli amici del nuoto;le amiche con cui riunirsi e parlare anche, non solo, di ragazzi mentre i ragazzi giocavano a calcetto, a scuola di calcio o nell'oratorio delle parrocchie e poi parlavamo di noi e s'inventavano modi per corteggiarci e finalmente farcela a:uscire con noi;guardare la buona e bella tv(mitica quella degli anni'70 e '80);andare alle cene e alle feste(spesso organizzate in casa);le riunioni del collettivo per chi aveva militanze e/o ideali politici;la comitiva con cui ridere, divertirsi(anche con poco e senza soldini...). Noi, anche se nostro padre lo vedevamo solo la sera, non eravamo contorti, o affetti da turbe psichiche o pieni di rancore, odio, aggressività, violenza;noi la rabbia e talvolta la solitudine sapevamo vincerle e trasformarle in qualcosa di creativo, o convertirle in sana introspezione e crescita, maturazione personale. Noi non eravamo annoiati, vuoti, stupidi, ignoranti, violenti, cattivi, noi non ci ubriacavamo per noia o"spleen", né soprattutto ci drogavamo, non facevamo del male a nessuno, noi amavamo, allora come adesso, noi stessi e la vita(e rispettavamo gli altri), la nostra libertà non era mai"faccio che c.... me pare e piace", era vera, sana libertà, non danneggiava noi stessi né gli altri. Noi al massimo cantavamo ad alta voce per strada, o pigiavamo a caso i tasti dei citofoni per gioco e per ridere. Questi balordi, delinquenti, assassini, danno fuoco a esseri umani, stuprano donne(o compagne di scuola 14enni), roba da "Arancia meccanica"(ma la vita non è un film!!). La loro non è follia(spesso usata come alibi...e né possono essere attenuanti, ma semmai aggravanti, le droghe e l'alcol di cui si imbottiscono)bensì  è lucida ferocia, non si tratta qui di raptus ma di atti premeditati con crudeltà e inaudita violenza. Pene esemplari, severissime(e certezza della pena!)a chi non ha rispetto per la dignità umana e per la vita di esseri umani ed esseri viventi. Chi fa del male, chi commette violenze(di qualunque genere)è immeritevole, indegno di essere chiamato uomo, e per me non è un essere umano.
postato da: HermosaMariposa alle ore 18:33 | link | commenti
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Roma MultiEtnica

Martedì 3 febbraio alle ore 9,30, 14,30 e 21 verrà messo in onda via web 'Come un uomo sulla terra', un film di Riccardo Biadene, Andrea Segre, Dagmawi Yimer, prodotto da Asinitas Onlus in collaborazione con ZaLab.
Per la prima volta in un film, la voce diretta dei migranti africani sulle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.

La memoria ...smemorata
La commissione Intercultura della scuola Iqbal Masih organizza mercoledì 4 febbraio alle ore 16.30 in via F. Ferraironi, 38, l'evento La memoria ...smemorata, intrecci narrativi e contaminazioni sonore per costruire relazioni sul dialogo e la reciprocità. La scuola ha un ruolo centrale di primaria importanza nell'educazione delle nuove generazioni al rispetto della diversità e all'affermazione di rapporti di reciprocità con culture altre.
Le buone pratiche interculturali devono fornire gli anticorpi necessari a contrastare la malattia dell'intolleranza.

Coro multietnico per adulti Romolo Balzani
La Scuola Iqbal Masih e L'Associazione culturale Se...sta voce, in collaborazione con il Circolo Gianni Bosio, comunicano la nascita del Coro multietnico Romolo Balzani diretto da Sara Modigliani e Felice Zaccheo. La partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita. Sono particolarmente benvenuti tutti i cittadini appartenenti a culture diverse. Gli incontri si terranno ogni mercoledì dalle 19.30 alle 21 nei locali della sede di via Romolo Balzani, 55, a partire da mercoledì 4 febbraio.

'Stop mgf'. Convegno sulle mutilazioni genitali femminili
In occasione della giornata internazionale delle mutilazioni genitali femminili (mgf) venerdì 6 febbraio dalle 8 alle 18,30 si terrà presso l'aula magna dell'Ospedale Carlo Forlanini, in piazza Carlo Forlanini 1, il convegno 'Stop mgf'.

Manga Academica
Sabato 7 febbraio alle ore 18.30 presso VersOriente, vicolo Cellini 17, vi sarà la presentazione di "Manga Academica", rivista di studi sul fumetto e sul cinema di animazione giapponese.

Progetto Sahara verde: la Strada dell'acqua
Domenica 8 febbraio a partire dalle ore 10 fino alle 16 a Casalpalocco, l'associazione Pane e Rose organizza una giornata per parlare del Progetto Sahara verde attraverso le foto e le testimonianze dell'ultima missione in Chad e per creare nuovi gruppi di lavoro per le prossime missioni. Si cercano nuovi volontari per il progetto.

Presentazione del V Rapporto Osservatorio Romano sulle Migrazioni della Caritas
Mercoledì 11 febbraio alle ore 10.30 presso l'Auditorium del Lavoro in via Rieti 13 (Piazza Fiume)si terrà la presentazione del V Rapporto Osservatorio Romano sulle Migrazioni della Caritas Diocesana di Roma. Interverranno i rappresentanti di Comune, Provincia, Camera di Commercio, Prefettura e Associazioni degli immigrati. Ai partecipanti verrà distribuito il volume e ai giornalisti la scheda.

Iniziative gratuite del Museo nazionale d'arte orientale 'Giuseppe Tucci'
Nel mese di febbraio, il servizio didattico del Museo nazionale d'arte orientale 'Giuseppe Tucci' organizza una serie di visite guidate gratuite.

postato da: HermosaMariposa alle ore 17:47 | link | commenti
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