Chi sono

Utente: HermosaMariposa
...troppo riduttivo un profilo, non basterebbero pagine e settimane. Una"sintesi"? Unico"debole"ma non dipendenza(liberi si nasce, indipendenti si diventa, per me):il cioccolato(ancor meglio se noir fondente)!!Non amo comandare né farmi dominare e comandare:il rispetto e la libertà prima di tutto . Pasionaria roja. Gattina e/o pantera. Fatina rossa. Epicurea. Sole e luna.Forte&tenera,grintosa&dolce, radiosa, indomita e indomabile,determinata e decisa, so ciò che voglio e ciò che non voglio. Imperfetta come tutti, con virtù e difetti, ma modestia a parte con più pregi che difetti hehe. Non omologabile;selettiva,determinata, raffinata e selvaggia, bimba nell'Anima,Donna nel cervello, ribelle, passionale, curiosa,disordinata,insofferente, talvolta manichea, categorica e irremovibile;vera,creativa; caustica e mordace;gioviale;con umiltà e voglia di imparare e migliorare sempre sotto tutti i punti di vista, socievole, comunicativa, spiritosa,sensibile, ironica&autoironica, perbene, onesta, con valori, ideali, sogni, progetti, seria ma non seriosa, giocherellona, vivace, dinamica, attiva e attivista. Amo la vita e le cose belle della vita. Outsider, indipendente. Non populista e demagogica. Detesto parolacce, volgarità, turpiloquio, maleducazione, aggressività. Amo la gentilezza, le buone maniere, il garbo, la finezza. Non sono il grillo parlante, e non ho la sindrome di Gerusalemme. Non sono Xu Jinglei. Non sono Madre Teresa di Calcutta. Non sono Manu Chao, nè Lisa Simpson anche se adoro il SAX. Sono come la polenta Valsugana:bella, buona, sana, hehe haha.Mai avute tessere di Partito o di"club esclusivi", (ma la tessera dell'abbonamento dell'autobus quella sì hehehe hahhaaha). A volte"un agnellino travestito da lupetta":mejo i finti cattivi dei falsi buoni...Tendenzialmente buona e altruista ma non buonista né "perdonista"(il perdono come la fiducia non va elargito, va anche conquistato e meritato!). Perfino la fiducia si può riguadagnare, nel caso invece della stima è quasi impossibile. La stima è per me basilare, prioritaria, indispensabile, deve essere eterna, la conditio sine qua non nelle relazioni intime:in amicizia;per innamorarmi di un uomo;in amore e nel rapporto di coppia con il mio compagno. Non ho per fortuna finora rimpianti né rimorsi e spero di continuare a vivere bene e in maniera soddisfacente come ho fatto, non senza fatica e sacrifici(il bello e la qualità richiedono impegno e sforzi quotidiani), finora. Amo le bellezze della vita, le belle arti, gli animali, la natura. Un'esteta dell'Anima. "La bellezza è gradita agli occhi ma la dolcezza affascina l'animo" Voltaire. Non mi sono mai piaciuti(non li apprezzo, non li stimo, li evito o li ignoro)e non mi interessano:i maschi che ragionano con il pisello;i maschilisti e machisti aggressivi, dispotici, stupidi e ignoranti;gli sposati e i già impegnati, e mi fanno schifo i fedifraghi bugiardi:sono idioti e inutili che non valgono nulla;quelli che non troncano mai con le ex(e/o ci fanno sesso) e quelli che fanno sesso e vanno a letto con le... amiche (io non ho mai fatto e mai farò l'amore, sesso, con un amico!L'amicizia è sacra, è un valore per me!) ;quelli che vedono le donne come oggetti sessuali(o da una botta e via)e non come persone con un'anima;tutti quelli secondo cui:"un uomo che ha avuto molte donne è un abile gran seduttore, invece una donna che ha avuto diversi uomini è una gran mi...tta";i maschi misogini , malvagi e stupidi che ancora oggi dividono le donne, non in persone di valore e non, bensì in "madonne" (da adorare e venerare)o "puttane" (usa&getta);i materialisti tettomani, e i rozzi privi di buon gusto(non solo estetico). Aborro la violenza in tutte le sue immonde , esecrabili forme(psicologica, fisica, sessuale, verbale, morale).La vita è bella, il mondo è meraviglioso, è la gentaglia che fa schifo. Non sopporto il mafioso, asfissiante, ipocrita, familismo italiano. Per la serie"Nun te regghe chiù" detesto(di entrambi i generi, maschile e femminile): i malvagi, gli stupidi, ignoranti, invidiosi, snob, aggressivi, chi urla, i nevrotici isterici, i pignoli pedanti, i polemici, acidi scorbutici, i bastian contrari a oltranza, gli irascibili(detesto litigare, amo il quieto vivere), i maschilisti, gli ipercritici, i "rompiOVAIE", i musoni, i ginofobici e misogini, i misantropi, gli invadenti e i pettegoli, i possessivi, i giudici che pontificano, i cattivi, i falsi,i mistificatori, i doppi, i bugiardi patologici, gli indecisi, gli inaffidabili, gli egomostri vacui senza identità e senza personalità, per dirla alla Zygmunt Bauman i tipi e le tipe "liquidi", i solipsisti, gli aridi individualisti, gli egoisti eccessivi ed esasperanti, i supponenti, arroganti, boriosi, tronfi, insolenti, irriverenti, cafoni, volgari, triviali, i menefreghisti, i violenti, i dittatori, i dogmatici, i vendicativi, gli intransigenti e che non sanno perdonare, chi inganna e fa del male con volontarietà e premeditazione, chi non chiede scusa e non rimedia se sbaglia, chi non fa autocritica mai, chi vive alla giornata, chi non rispetta se stesso e gli altri, chi non ama la vita né se stesso. Chi inganna gli altri, in primis fa del male a se stesso. Da niente e nessuno mi faccio cambiare, oscurare, cammino per La Mia Strada, per niente e nessuno perdo la Gioia di vivere e la Speranza. Un'ottimista-realista. Vivo Hic et Nunc ma orientata al futuro con progetti e sogni. Venusiana e Seleniana. Gli uomini migliori:dai 35 anni in su, gentlemen, liberi, intelligenti, divertenti, realizzati, altruisti, forti e dolci. Mi piacciono gli originali con personalità e fascino, brillanti, creativi, con talento, chi ride(non contro, ma con), chi sa ascoltare, chi ha rispetto per sé e per gli altri, chi rispetta ammira e ama le donne, chi sa ben"adoperare"le parole, i sinceri che sanno dire la verità senza crudeltà e violenza, e non solo per alleggerirsi la coscienza, sanno essere diretti e sinceri ma senza"uccidere"; chi sorride, le persone positive, i controcorrente e fuori dal gregge, le persone gentili, le persone non servili né sottomesse, gli esseri umani arguti, le persone e i gentiluomini che hanno rispetto, riverenza, buon gusto, dolcezza, cortesia e buone maniere; chi svolge volontariato e aiuta il prossimo, chi altruisticamente, e non nell'ottica del"do ut des", compie del bene, le persone radiose, e le belle persone semplici e vere, serie(non seriose)e ce sono così poche oggi..."L'amore è come il perdono:tutti lo vogliono ma pochi sanno generosamente donarlo. Inoltre pochi purtroppo sanno rimediare al male fatto... e meritarsi, conquistarsi, il perdono"(mio aforisma). L'uomo intelligente non si lascia sfuggire la donna che vale e con una bellissima anima. VENUSIANA:un'aliena non alienata. HermosaMariposa:volo alto;una colorata farfalla leggiadra: "Solo chi conosce la profondità della vita, sa essere leggero". Sono un esprit libre, ForteMente, DolcissimAnima. Ambientalista, animalista, vegetariana, salutista. "La mente è una spugna;il cuore è acqua corrente. Non è strano che la maggior parte di noi scelga di assorbire invece di correre?"(Kahlil Gibran). Apri gli occhi e il cuore, e abbeverati alla fonte della Conoscenza. "Vivi e lascia vivere", fa ciò che vuoi senza danneggiare te stesso e gli altri.Il male è banale non il bene, il male è facile, il difficile è il far bene e il far del bene. Viva i finti e apparenti perdenti che sono gli unici vincitori; abbasso i falsi fighetti vincenti che sono perdenti anche se non lo sanno e quando se ne accorgono è troppo tardi. Viva la Vida. Some Photos of mine on MySpace, Uniform Resource Locator Url: www.myspace.com/venus7_ishtar . Non conta essere i migliori ma far del proprio meglio. Amo chi ha cuore e cervello, e le persone intelligenti e sensibili che sanno riconoscere e apprezzare il valore di chi vale, e di ciò che vale. Viva la Qualità, in tutto. Un concept blog il mio, un protest blog, un blog non autoreferenziale, autocelebrativo ed egocentrico ma che dà spazio anche ai blog altrui, un blogghino libero, culturale, variegato e policromatico, un blog non di massa bensì di nicchia."La bellezza salverà il mondo"Dostoevskij;"La bellezza è verità, la verità è bellezza"John Keats. "Ad astra per aspera";"Procede et meliora", Volare alto (semper)! :)

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giovedì, 28 maggio 2009

Viva BARCA

Sono contentissima per la vittoria del Barca ieri. Viva Barca, viva Barcellona, viva i catalani!Gran bella partita e vittoria meritatissima. Viva i blaugrana che hanno i miei colori preferiti(blu e simil bordeaux, per l'appunto rosso- granata). Ronaldo non solo non ha brillato in campo a livello tecnico e spettacolare ma non ha brillato neppure per fair play e sano agonismo(bruttissimi e pericolosi, gravi, certi suoi falli). Bellissimo il goal di Messi!








"Il Barcellona vince la Champions League

Battuto il Manchester United di Cristiano Ronaldo. Eto'o e Messi regalano la Coppa ai blaugrana

ROMA, 27 maggio - La Pulce si alza fino in cielo per trafiggere di testa Van der Sar e indirizzare la meritata Champions League verso Barcellona mentre il Gladiatore comincia a razzo per poi incagliarsi negli scoglio-Puyol e finire la sua finale scalciando indegnamente il coriaceo capitano blaugrana. Messi in paradiso, Cristiano Ronaldo all'inferno e per lui, nel nuovo Colosseo a due passi dal Tevere, è pollice verso. Il Manchester consegna la Coppa dalle grandi orecchie all'avversaria che più l'ha meritata - un Barcellona dall'anima latina nella fantasia e nel controllo costante del gioco - subendo un 2-0 che sta perfino stretto alla compagnia di giocolieri che gira intorno a Iniesta e Messi, in una serata di magie che Roma è fiera di ospitare. Ferguson l'inarrivabile annaspa mediocremente di fronte alle trovate geniali del giovane Pep Guardiola. All'Olimpico si vive un cambio generazionale delle panchine e al suo primo anno l'ex giocatore del Brescia, che nella sua serata d'onore non si è dimenticato dell'Italia e ha dedicato la vittoria a Paolo Maldini dopo la contestazione dei suoi tifosi all'addio, inanella uno strepitoso tris dopo il trionfo in Liga e in Coppa del Re. Vince la squadra più forte, la macchina perfetta che gira intorno a un centrocampo sontuoso con Iniesta e Xavi, ben supportati da Busquet, che permettono al trio delle meraviglie davanti di sbizzarrirsi.

Eto'o inventa una perla sul primo gol, Henry si dà da fare ma non trova l'acuto, Messi cresce gradatamente fino a giganteggiare e a mettere il suggello alla vittoria. Il Manchester perde la sua prima finale, e stavolta non c'è storia. Qualcosa si è inceppato nel super meccanismo dei Red Devils: Ronaldo brilla 8' poi scompare, Rooney trotterella senza costrutto ma è a centrocampo che Carrick e Giggs vagano mentre Iniesta e Xavi fanno il bello e il cattivo tempo. E Ferguson ci mette del suo sostituendo proprio i meno peggio, Anderson e Park. La difesa atletica boccheggia di fronte alle freschezza blaugrana. I super team inglesi non sono imbattibili: la lezione del Barca fa felice anche Platini che auspica un ricambio tra le nazioni ai vertici della Champions. Per l'Italia è uno stimolo per ritrovare i fasti perduti: il blocco inglese non deve essere più uno spauracchio. È festa di colori e di cori all'Olimpico con le due squadre che si affrontano col rispetto dovuto ad un avversario stimato a cospetto di una tribuna d'onore regale.

È Ronaldo-show l'avvio della finale. Il portoghese vuole mettere presto il timbro e intimorisce i blaugrana: al 2' il Pallone d'Oro confeziona una bomba che Victor Valdez respinge, poi Park viene anticipato in angolo. Ancora Ronaldo al 7' e al 9' tira da ogni posizione e sfiora lo specchio della porta. Ma alla prima fiammata la Bella Addormentata si sveglia. Al 10' Iniesta sfonda per vie centrali e, vicino all'area, serve Eto'o che pensa alla corrida e schiva con una finta l'impietrito Vidic e conclude in gol. È ora un'altra partita perchè il Barca prende confidenza e sfodera il suo micidiale controllo palla. Una miriade di passaggi fitti e sempre giusti a cui il Manchester non sa opporsi, ma comunque contiene. È soprattutto Iniesta a dare scacco a Carrick, ben coadiuvato da Xavi e Busquets. Al 16' una punizione di Giggs per ostruzione a Ronaldo va a lato, poi la Pulce dà un saggio delle sue virtù e con un gran tiro da fuori fa la barba alla traversa. Il Manchester subisce ma quando può ripartire sulle fasce lo fa con veemenza: al 19' se ne va Park e Victor Valdes deve salvare coraggiosamente con un'uscita rischiando l'infortunio.

Il Manchester perde consistenza, il Barca è padrone del centrocampo ma non concretizza, nonostante il sontuoso lavoro dei centrocampisti, perchè Eto'o si fa pescare in ritardo ed Henry gira troppo al largo. Al 44' Messi centra con veemenza, Van der Sar non trattiene ma l'azione sfuma. Nella ripresa entra Tevez ma è sempre Barcellona che confeziona quattro azioni da manuale nei primi 6': prima Henry, lanciato superbamente da Iniesta, si fa respingere da Van Der Sar, poi Messi protesta per una spinta in area, infine Iniesta tenta l'ennesimo sfondamento centrale e viene steso al limite dell'area. Tiro a giro di Xavi che colpisce il palo. Il manchester si scuote, su un cross al 10' liscio collettivo in area blaugrana con Ronaldo e Park che non riescono ad arrivare sul pallone. Ferguson sente che tira una brutta aria e allora forgia uno United a trazione anteriore inserendo Tevez e Berbatov. Ma è una mossa velleitaria che non stronca lo strapotere del barca. Anzi, poco dopo c'è il 2-0 che stava maturando. Xavi si inventa un lungo preciso lancio sulla destra: Ferdinand resta a guardare mentre Messi si avvita in volo e di testa trova l'angolino per il ko del Manchester. E Ronaldo non accetta il verdetto del campo: prima viene graziato quando falcia in zona d'attacco Puyol, poi viene ammonito quando replica poco dopo. Il Manchester reagisce scompostamente alla coppa che sfuma: al 35' appena entrato Scholes falcia maldestramente Busquets, e parte un'altra ammonizione. Poi è melina d'alta classe del Barca. La Fiesta è appena cominciata".
www.corrieredellosport.it
postato da: HermosaMariposa alle ore 12:34 | link | commenti
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mercoledì, 27 maggio 2009

La Bonino alla Casa Internazionale delle Donne

Mercoledì 27 alle ore 20.00

Con Emma Bonino nel giardino della Casa Internazionale delle Donne, per parlare d’Europa, di democrazia e di laicità.

Vi aspettiamo in tante!

Organizza: AFFI e Casa Int.le delle donne


Giovedì 28 Maggio  Ore 11.30

incontro
Dietro i respingimenti. La tratta delle donne

partecipano:
Carmen Bertolazzi, Associazione Oria d'aria
Daniela Conti, UISP
Oria Gargano,associazione Be free
Djamila Andrade, Marcia mondiale per la Pace e la nonviolenza (Mozambico)
Francesca Filippi, Differenza Donna
Patrizia Salierno, Progetto Rwanda-Rete Internazionale Donne per la Pace
Francesca Koch, Casa Internazionale delle donne

Coordina
Raffaella Chiodo, Rete Internazionale delle Donne per la Pace e Centro Benny Nato

L'incontro è promosso dalla Rete Internazionale delle donne per la Pace con l'obiettivo di affrontare il fenomeno della Tratta delle donne in Italia e nel mondo, grazie al contributo di donne che lavorano su questo tema e che operano da tempo a stretto contatto con le donne migranti dei Centri di Identificazione ed espulsione tra cui quello di Ponte Galeria...


Giovedì 28 maggio Ore 18.30

Il pensiero dell'esperienza
I testi nati dal XII Simposio dell'Associazione Internazionale delle Filosofe come strumento di lavoro e di pratica delle relazioni nel ciclo di incontri proposto dallíArea Cultura della Casa Internazionale delle Donne di Roma per l'anno 2009

X  Incontro: Il piacere di educare
LETTRICI: Antonella Perticone, Irene Giacobbe
AUTRICI: Vita Cosentino

Organizza: Area Cultura Casa Int.le delle donne


se vuoi saperne di più visita sempre il nostro sito
www.casainternazionaledelledonne.org

TI ASPETTIAMO!!!!
postato da: HermosaMariposa alle ore 11:13 | link | commenti
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martedì, 26 maggio 2009

Riciclaggio Creativo, quando il rumore diventa Musica ;) :)

Avevo visto lui e il suo gruppo in un programma su Rai 1, si trattava di uno speciale su Napoli. Poi abbiamo scambiato qualche messaggio, quando io ero iscritta a MySpace. Parlo di Maurizio Capone, questo è l'indirizzo del suo blog seguito da quello del web site su MySpace: ilblogdicapone.blog.kataweb.it                 www.myspace.com/caponebungtbangt


La peculiarità di Maurizio è quella di far largo uso del riciclo di rifiuti, il suo gruppo musicale utilizza e suona strumenti ricavati da materiale da discarica, è coinvolgente ascoltarlo e guardarlo mentre suona. Dai materiali di scarto, dalla"munnezza"nasce la sua, la loro, junk music, che io definirei  ecomusic  
postato da: HermosaMariposa alle ore 11:44 | link | commenti
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lunedì, 25 maggio 2009

Quale famiglia è tale?Quante famiglie sono sane?

Quale famiglia può definirsi tale?Quante famiglie sono realmente sane, non disfunzionali, non castranti, non crudeli?Il cinema ha ben esplicitato i confilitti familiari, il Maestro Monicelli, che apprezzo molto, ha diretto un piccolo grande capolavoro:"Parenti serpenti". Ma altri registi hanno mostrato l'inferno familiare.

L'inferno di Danis Tanovic è la famiglia

di Chiara Ugolini

Il regista premio Oscar per 'No man's land' porta sullo schermo un progetto di Krzysztof Kieslowski. "Non credo in Dio, per me l'inferno e il paradiso sono in questo mondo".

Danis Tanovic, regista bosniaco premio Oscar per 'No man's land', dopo aver raccontato l'inferno della guerra nell'ex Jugoslavia, oggi raccoglie la difficile sfida di portare sullo schermo l'ultima sceneggiatura del regista polacco Krzysztof Kieslowski.

Sophie, Celine e Anne sono tre sorelle che vivono a Parigi. Fra loro non è rimasto nessun legame, le tre giovani donne lottano in solitudine con i loro drammi: Sophie (Emmanuelle Béart) vive con dolore il tradimento del marito, Anne (Marie Gillain) non riesce ad accettare che il professore con cui ha avuto una relazione abbia deciso di non lasciare la famiglia. Celine (Karin Viard) infine è l'unica che si occupa dell'anziana madre malata (un'irriconoscibile Carole Bouquet).

Un segreto tiene unite queste sorelle così distanti accomunate non da una tragedia ma da un trauma. "La tragedia, intesa come tragedia greca, è possibile solo in una società religiosa - dice il regista - nel ventunesimo secolo non si crede più all'intervento divino nella realtà e per questo la tragedia non è più possibile".

 

E ancora, molti anni fa:

Il festival denuncia: la famiglia e' un inferno

Papa' ubriaconi, mamme torturatrici. Schrader: la violenza si tramanda. Kelley: la vita e' dolore

----------------------------------------------------------------- IL CASO "Affliction" e "The locusts" hanno portato ieri in primo piano la perfidia dei conflitti domestici

di MAURIZIO PORRO

Il festival denuncia: la famiglia e' un inferno Papa' ubriaconi, mamme torturatrici. Schrader: la violenza si tramanda. Kelley: la vita e' dolore. Non si saranno messi d'accordo, ma i due film ieri nella sezione pop di Mezzanotte e alternativa di Mezzogiorno sparano non a salve contro la famiglia, gia' presa di mira da Woody Allen nella scena iniziale, "(m)oralmente" audace del suo nuovo film. E' un Edipo arrabbiato come il Leone del logo della Mostra, che ruggisce a due diverse latitudini, egualmente spietate: in "Affliction" del calvinista Paul Schrader siamo nel paesaggio innevato e nel dolore attutito del New Hampshire, mentre in "The locusts" il debuttante John Patrick Kelley ci porta per mano nei paesaggi sensuali e sudaticci del Kansas del 1960, ai tempi di "Scandalo al sole", mostrandoci i retroscena di una lunga estate calda. Nel primo film il disastro generazionale appare subito quando l'agente di provincia Nick Nolte, che crede di scorgere un complotto omicida in un banale incidente, e' "protestato" dalla figlioletta. Tutto si spiega col flashback che ci mostra la sua infernale infanzia, pestato dal padre ubriacone: le colpe ricadono, eccome. "Sembra un giallo, ma in realta' ci stiamo addentrando in acque piu' profonde - spiega il regista -. Sono proprio quelle della violenza in famiglia, che si tramanda di padre in figlio: in questo senso il film affonda nell'anima nera degli uomini americani, che si trapassano la stessa rabbia, arrivando alle stesse afflizioni e frustrazioni". Non ha il copyright Usa questo problema, la cronaca nostrana e' zeppa di analogie. "La violenza maschile e' diffusa da noi, sta nel sangue, nelle ossa, e' un argomento importante. L'afflizione del titolo si riferisce infatti al dolore, alla violenza che il padre ha esercitato su di lui da bambino, come il padre di suo padre e tutti i padri prima di lui. E' la storia triste di qualcuno che cerca di correre piu' veloce del destino". Schrader e' coerente con un cinema silenzioso, notturno, fatto di speculazioni esistenziali e immobiliari, di prediche e bourbon, di gente che ama, odia, parla, straparla e dubita: finisce avvertendoci, per voce del prof. Willem Dafoe, che i "fatti non sono la storia", cioe' vanno separati dalle opinioni. Il giovane Kelley ci porta invece con le sue cinemascopiche "Locuste" (facile metafora: quando escono dal sottosuolo muoiono) in un ottimo noir rurale ripieno di cinema, lanciando in orbita una dark mother che affligge il figlio, giovanotto psicolabile con casetta sull'albero, con tale pervicace perfidia da condurlo al suicidio, nonostante il bel vagabondo in canottiera (l'atletico e sudato Vince Vaughn, un Marlon Brando, o un Paul Newman, e mezzo) si metta in mezzo proponendo amicizia virile e fraterna. "Niente da fare, la tragedia greca fa il suo corso - dice l'autore che dichiara affetti e debiti cine letterari con William Inge, Kazan, Tennessee Williams -. Credo che anche nei rapporti di famiglia a volte comandi la fatalita': la vita e' tutto un dolore, un incasinarsi, un fuggire". Ma lui porta fortuna: i suoi due protagonisti, Vaughn e lo straordinario Jeremy Davies, sono prenotati come divi di domani, uno e' aitante e uno mingherlino ("Per fare questo ruolo ho anche perso dodici chili e mi sono ispirato sia a Perkins sia a Clift"), ma sono stati entrambi scritturati da re Spielberg, che e' anche il marito della perfida madre Kate Capshaw, la colpevole che, a sua volta, puo' citare in causa il trauma dell'incesto. *

Porro Maurizio

Pagina 34
(29 agosto 1997) - Corriere della Sera

 

 


Corriere salute. Il concetto di "famiglie disfunzionali" e' stato introdotto da uno dei massimi psicologi americani, John Bradshaw (di cui gli editori Sperling & Kupfer hanno pubblicato il libro: "Rinascere all' amore"). La differenza tra famiglie funzionali e disfunzionali Bradchaw la fa passare attraverso il mondo delle regole che si instaurano fra genitori e figli: che possono essere flessibili e negoziabili, oppure rigide e caotiche. Facciamo qualche esempio di "famiglie disfunzionali". Famiglie cultuali. Le definiamo cosi' , in quanto domina un sistema di culto, ossia una rigida ideologia considerata sacra. E' la tipica famiglia patriarcale: le regole imposte dai genitori sono considerate quasi una "sacra dottrina". Questo tipo di famiglia esige obbedienza cieca: i comportamenti vengono considerati assolutamente buoni o cattivi, senza vie di mezzo. Sono, per esempio, i genitori a scegliere gli amici per i figli, i quali, con il tempo, assorbono questo rigido sistema di regole e le ripetono quasi membri fedeli di un culto fino a farsi la spia l' un contro l' altro dinanzi ai genitori. Qui ogni figlio diventa una sorta di propaggine dei genitori e vivono tutti in sistemi coercitivi, punitivi e crudeli; i membri delle famiglie cultuali, rigidamente educati alle buone maniere e alla buona impressione da offrire all' esterno, giungono ad essere ossessionati dai rituali, che spesso ruotano intorno alla religione, al cibo e al sesso. Famiglie caotiche. Questo tipo di famiglie ha regole rigide, ma contraddittorie. I genitori insegnano si' la disciplina ai figli, ma per se stessi non hanno regole e si comportano in modo imprevedibile. Un giorno il bambino rovescia il latte per terra e la mamma si mostra comprensiva; la settimana dopo, dinanzi allo stesso evento, urla di collera. E' impossibile che quel bambino impari a fidarsi di qualcuno e, purtroppo anche di se stesso. I bambini allevati nel seno di famiglie caotiche sono spinti ad occuparsi delle necessita' dei genitori; poiche' questi ultimi sono spesso immaturi e infantili, si aspettano che siano i figli a renderli felici. Famiglie corrotte. A differenza delle famiglie cultuali, i genitori delle famiglie corrotte sono spudorati in quanto non sono stati capaci di formarsi una coscienza morale. Non pochi criminali provengono da questo tipo di famiglie, la cui regola celata e' : "Prendi tutto quello che vuoi". Non ci sono regole morali: si tratta di "noi contro gli altri" e tutti i mezzi sono considerati leciti. Puo' richiedere che si imbrogli, si menta, si picchi, addirittura si uccida in nome della famiglia. La mafia vive la logica di una "famiglia" del genere. Luigi Zuffada ----------------------------------------------------------------- Corriere salute. PER TUTTI LIBERTA' DI PAROLA Come sono le famiglie funzionali? Quelle in regola? Sono formate da persone che sanno mostrarsi sensibili ai sentimenti, alle necessita' , ai pensieri e ai desideri degli altri. Nelle famiglie funzionali tutti i membri possono liberamente esprimere cio' che sentono, pensano o desiderano. I problemi vengono affrontati in modo aperto ed efficace. Ci si consulta; i genitori sanno ascoltare i figli e insegnano ad ascoltare gli altri. Ogni membro puo' esternare i propri sentimenti (rabbia, paura, tristezza, amore) senza essere penalizzato o messo subito a tacere. ----------------------------------------------------------------- Corriere salute.UNA SOLA? Scomode eredita' Anche le regole familiari, quelle che governano l' infanzia, sono determinanti per lo sviluppo della personalita' di ogni individuo. E possono condizionarlo negativamente quando sono troppo rigide oppure troppo confuse. Vediamo perche' Noi impariamo ad amare durante la nostra infanzia e riceviamo impronte indelebili sulla nostra personalita' nell' ambito della famiglia che il destino ci ha riservato. Ognuno di noi ha subito condizionamenti, vere alterazioni della personalita' causate da pressioni esercitate, in buona o cattiva fede, dai genitori, a loro volta vittime inconsapevoli di condizionamenti ricevuti nell' infanzia. Non e' per nulla agevole liberarsi da questi condizionamenti: l' eta' dell' infanzia e' alimentata da bisogni, ma quello piu' importante e' il cosiddetto bisogno della separazione, cioe' la necessita' che ci venga permesso di separarci da quelle figure originali che sono i nostri genitori. Senza questo processo, non impariamo a realizzarci, a diventare individui autonomi e liberi. Vi sono "tipi" di famiglie che possono condizionare in maniera negativa le nuove generazioni.

Oliverio Ferraris Anna

Pagina 016.017
(25 novembre 1996) - Corriere della Sera

 

La famiglia quindi è stata, è, sempre più croce che delizia, in genere. Condivido quanto scrive la psicologa Lo Monaco:

di Annalisa Lo Monaco
Psicologa, Consulente Sessuale e delle Relazioni Affettive

Nel libro recentemente scritto da Vittorino Andreoli, (Lettera alla tua famiglia-ed. Rizzoli) si rappresenta un ritratto di famiglia ideale. Si descrive in questo libro, una famiglia al cui interno sono presenti solidarietà, comunicatività, tolleranza e rispetto; aspetti fondamentali, soprattutto quest’ultimo, se si vuole parlare di sana e serena convivenza. Leggendo questo bel libro di Andreoli ho avuto, tuttavia, la sensazione di una sorta di magnificazione di una realtà che non sembra trovare riscontro nella situazione attuale.

Siamo tutti concordi sul fatto che un nucleo familiare composto da persone con diverse personalità, dovrebbe avere all’interno momenti di scambio proficuo e di crescita e, dove questo non fosse possibile, dovrebbe vigere, almeno, una gestione dei propri spazi rispettosa di quelli altrui.

La realtà intorno è costellata da un preoccupante numero di famiglie disgregate. E per disgregazione non intendo le famiglie separate; nella realtà ci sono coppie che restano insieme anche quando il rapporto non esiste più per una serie di motivi spesso fittizi: mantenimento delle apparenze, stabilità emotiva dei figli, interessi economici, paura di stare soli, di ricominciare ecc. Questo malinteso senso del significato di famiglia provoca, a volte, l’insorgenza nei figli adolescenti di sintomi quali anoressia, bulimia, attacchi di panico, ansia, disadattamento ecc.. che altro non sono se non la denuncia di situazioni familiari ormai svuotate. Questi malesseri non è raro che diventino patologici, in quanto hanno il preciso scopo di mantenere pseudo-equilibri all’interno della famiglia stessa.

Quando all’interno di una famiglia, la coppia, purtroppo, anche dopo tentativi di risanamento non è più sanabile, l’attuazione di un distacco gestito con civiltà e salvaguardia dei minori, risulta essere l’unica scelta da operare e degna del massimo rispetto. E’ un segno di civile responsabilità da parte dei genitori riconoscere la fine del loro rapporto coniugale e civilmente renderne partecipi i figli. Spiegare e dimostrare che la fine del rapporto non significa affatto la fine del rapporto genitoriale che, al contrario, ne può venire rafforzato. Conosco padri che, totalmente assenti da casa durante la vita matrimoniale, dopo la separazione sono riusciti a modificare comportamenti che hanno permesso loro di instaurare/recuperare, anche con l’aiuto di esperti, il rapporto con i figli. Sarebbe molto più sano anche se doloroso, interrompere legami esauriti che potrebbero rivelarsi tossici per i figli, al punto di istaurare in loro il dover/voler ripetere, una volta adulti, atteggiamenti disarmonici appresi in famiglia.

Infatti, durante una recente consulenza, una paziente ha raccontato di aver sposato coscientemente un uomo che sapeva non adatto a lei. Da quest’uomo si era separata infatti dopo circa un anno e mezzo di matrimonio e con una bambina di pochi mesi. Perché? per realizzare quello che la madre non era riuscita a fare: troncare un legame matrimoniale di cui era stata vittima ma dal quale non era mai riuscita a liberarsi. Questa paziente aveva vissuto e interiorizzato a tal punto il malessere della madre, che l’unico modo per affrancarsene per lei era stato quello di replicare l’esperienza materna, cambiando però il finale per dimostrare a sé stessa e al mondo: io non ho subìto, ce l’ho fatta a liberarmi. Molto triste, liberatorio ma triste.

Perché parlo della coppia e dell’importanza della coppia? Perché si è visto che quando questa non funziona quando il rapporto moglie/marito, uomo/donna non è equilibrato e sano, la famiglia non è sana ed equilibrata. Quello che secondo me sarebbe importante fare, è un passo indietro nel cercare di capire cosa c’è dietro a tante separazioni che avvengono dopo pochi anni di matrimonio, se non addirittura dopo pochi mesi.

Siamo in molti, infatti, a sentire l’esigenza di incontri supportivi per coppie in crisi e non solo, preparatori anche per future coppie all’inizio di quella che si può definire: ‘la grande avventura della vita a due’. Nell’ambito di questi incontri condotti da vari esperti, si potrà trovare un appoggio, un sostegno e sarà possibile apprendere quella capacità di riflessione e comprensione verso il matrimonio che, secondo Whitaker 1), è:“Il veicolo e il compendio dell'intimità adulta, costituita da una consuetudine duratura. E' la grande arena accettabile per sperimentare la vicinanza umana" .

Una progettualità per il futuro da condividere, una visione simile della vita ma, soprattutto, soffermarsi su tre aspetti fondamentali, spesso anelli deboli della vita a due :
Le aspettative, spesso esagerate nei confronti dell’altro che crediamo/speriamo possa risolvere i nostri problemi, rassicurarci, riparare antiche ferite….
La comunicazione, la difficoltà di esprimere all’altro le nostre necessità e i nostri desideri; l’incapacità di saper ascoltare veramente il partner; la difficoltà nel gestire il litigio, forma di comunicazione di cui bisogna imparare l’arte se non vogliamo che sia ripetitivo, collerico e alla fine inconcludente. Il silenzio, altra forma di comunicazione, difficile, ma spesso carica di significati.
Le crisi, che non devono necessariamente essere segnali di una fine imminente, ma spesso, per dirla con Piaget 2), sono un’assimilazione e un accomodamento alle situazioni esterne che cambiano; magari sarà sufficiente spostare qualche paletto messo per delimitare nostri e altrui spazi.

Si può stare bene insieme e si possono serenamente e armoniosamente crescere i figli, affrontando insieme il futuro e il tempo che passa tenendo sempre a mente che “… rendere felici chi si ama è impegno costante e quotidiano”’.

La famiglia perfetta che ci sorride dallo schermo, ben vestita, rilassata e felice con una casa sempre pulita nonostante cani e gatti ecc… non esiste.
Esistono però persone diverse fra loro che vivono insieme cercando di rispettarsi; cercando di amarsi (non è sempre scontato e facile l’amore); cercando di andare avanti con coraggio nel percorso a ostacoli che è la vita, affrontando insieme difficoltà finanziarie, problemi di salute, di lavoro, delusioni affettive, insuccessi ecc. Una famiglia dove il rapporto viene ricreato/ricercato giorno dopo giorno e se ne ha la consapevolezza, ma dove si può parlare di tutto e si è ascoltati, dove nessuno può o deve sostituirsi all’altro, dove non si è giudicati ma dove si può contare su una mano e dove la mano si è disposti a tenderla anche all’esterno. Per dirla con Solov'ev  3): …solo all'interno della famiglia l'uomo sente di possedere un valore assoluto, di essere insostituibile. Per questo motivo la famiglia è modello e cellula costitutiva della fratellanza universale e della società umana".

Questo permetterà ai figli di crescere sicuri, di imparare l’accoglienza e la generosità, la tolleranza, la compassione, senza lasciarsi influenzare dal qui e ora consumistico. Per realizzare che la famiglia non è una risorsa ma è la risorsa, occorre imparare l’impegno costante e quotidiano e servono azioni e non parole.

1) Carl Whitaker – psicologo della Terapia familiare 2) Jean Piaget - psicologo svizzero dell’età evolutiva(1896-1980). 3) V. S. Solov’ёv (1853-1900) filosofo russo. Il suo pensiero è esposto in modo interessante nel “I tre dialoghi e il breve racconto dell’Anticristo”, dato alle stampe l’anno della sua morte.

 

Conosco famiglie apparentemente felici e sane, leggo e guardo in tv  storie di famiglie malate, violente, di abusi sessuali, percosse, violenze sessuali, fisiche, psicologiche, verbali, morali, vessazioni, parolacce, offese, menefreghismo, mancanza di dialogo e fiducia, menzogne, tra marito e moglie, tra conviventi, tra genitori e figli. Uomini che picchiano le mogli, mogli che urlano e sono nevrotiche, anaffettive, mancanza di amore e rispetto tra i partner, tradimenti, violenze varie, frustrazioni, inganni. Madri che buttano nei cassonetti della spazzatura i neonati, madri che peggio di Medea torturano, ammazzano i propri figli, padri che stuprano le figlie e i figli, urla e liti nelle case e nei condomini italiani ogni giorno, oppure algidi silenzi, incomunicabilità, zero dialogo, rancori, odio, risentimenti, rabbia, dolore, tanto dolore. Fratelli coltelli, fratelli che si fregano la ragazza, sorelle invidiose che si fanno dispetti, rubano i vestiti, si detestano, invidia, gelosia, competitività tra fratelli, conflitti di coppia, confilitti tra genitori e figli. Ipocriti mariti e padri di famiglia che vanno con trans, o sono pedofili o pedopornografi;famiglie in cui droga e soldi la fan da padrone, coppie e famiglie in cui c'è melma, segreti, scheletri negli armadi, schifo, il peggio del peggio e in genere occultato... Non conosco una famiglia veramente sana e felice, vera, adamantina, pulita, onesta, equilibrata, fondata su valori e non sul consumismo, dispensatrice di serenità, pace, amore, rispetto, fiducia, altruismo, non conosco coppie eternamente innamorate in cui entrambi danno e ricevono amore, ma fatto più importante si sentono amati, amare ed essere amati non è tanto importante quanto lo è il sentirsi amati!La pubblicità propone false immagini di coppie e famiglie perfette che non esistono nella vita quotidiana!Forse solo nei film si vedono coppie, famiglie imperfette, ma sane, intrise di amore e rispetto tra i due partner e tra tutti i membri della famiglia.



postato da: HermosaMariposa alle ore 11:56 | link | commenti
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venerdì, 22 maggio 2009

Solidarietà pro Abruzzo

LA CASA INTERNAZIONALE ACCANTO
ALLE DONNE DE L'AQUILA


La Casa Internazionale delle Donne già subito dopo il tremendo terremoto che ha colpito l'Aquila ha preso contatti con alcune donne e Associazioni che in quella realtà operano da tempo per le donne. In accordo con loro si decise di concentrare ogni azione di solidarietà delle donne e delle Associazioni della Casa in due direzioni:

1) aiutare la ripresa dell'azione sul territorio del Centro Antiviolenza che operava nei locali dell'AIED;

2) sostenere e supportare i progetti di ripresa della Biblioteca delle Donne, centro importante di aggregazione femminile ospitata negli stessi locali del Centro antiviolenza.

Nei prossimi giorni verranno meglio definite con le amiche de l'Aquila tappe e concrete azioni comuni. La prima cosa però è aderire subito alla richiesta di risorse per la riapertura del Centro antiviolenza, come indicato nell'appello che segue. Invitiamo tutte le donne e le Associazioni
A FARE LA LORO PARTE.

La Casa Internazionale delle Donne



SOSTEGNO PER LA RIAPERTURA
DEL CENTRO ANTIVIOLENZA PER LE DONNE DELL’AQUILA

Il Centro antiviolenza per le donne della provincia dell’Aquila è un progetto iniziato circa due anni fa dal gruppo donnEmanifestE, composto da moltissime realtà di donne del territorio, associazioni, gruppi, movimenti, tra cui anche le Donne in Nero dell’Aquila.

Il Centro per diventare operativo, si è appoggiato presso i locali del Consultorio AIED, che partecipa al progetto, così come l’associazione Biblioteca delle donne, anch’essa ospitata negli stessi locali situati nel centro storico dell’Aquila.

Il Centro antiviolenza conta su circa venti donne del gruppo donnEmanifestE, che hanno garantito alle donne che si sono rivolte al Centro: consulenza gratuita legale, psicologica e medica, avvalendosi della collaborazione di psicologhe, di ginecologhe e di un'avvocata, con la copertura iniziale di un primo finanziamento da parte della provincia dell’Aquila.
Al Centro, in due anni di attività si sono rivolte moltissime donne italiane e migranti, vittime di violenza maschile, soprattutto domestica. Dopo il terremoto la sede non è più agibile e tutte le donne del Centro, sia le operatrici che le utenti, vivono oggi la condizione di sfollate. 

Nonostante questa difficilissima e dolorosa condizione, è convincimento di tutte le donnEmanifestE, l’urgenza di riaprire un luogo fisico per ridare visibilità al Centro antiviolenza, per riannodare i fili delle relazioni con le donne e per ricostruire un luogo di accoglienza e di scambio di vissuti per le donne, soprattutto in un momento come questo, nella morsa di una emergenza di vita, che spinge a chiudere in se stessi i nuclei familiari e rafforza i rapporti di potere tra uomini e donne al loro interno. A fronte dell’incertezza dei tempi della ricostruzione, dell’entità dei fondi e della loro destinazione, la necessità prioritaria per il Centro è di ricostruire da subito un luogo, anche provvisorio e precario, ma riconoscibile per le donne, per poter riprendere la propria pratica e non perdere l'esperienza maturata finora.

La condizione di grande difficoltà di tutte le donne che hanno dato vita al progetto del centro antiviolenza, ci impedisce di far fronte da sole alla ripresa dell’attività del Centro, e per questo avremmo bisogno di un sostegno concreto attraverso una campagna di solidarietà per il Centro antiviolenza dell’Aquila.

Per inviare contributi:
c/c IBAN IT88S0501812100000000126343
tratto su Banca Popolare Etica 
intestato a: Associazione Biblioteca delle Donne Melusine
Via delle Tre Spighe n°1, 67100 L'Aquila
Codice fiscale: 93005400663
Causale: emergenza terremoto Centro Antiviolenza.

Per info:  Simona Giannangeli 335/8305681, Valentina Valleriani 328/2424103.


SOSTENIAMO IL CENTRO ANTIVIOLENZA
PER LE DONNE DELL’AQUILA

postato da: HermosaMariposa alle ore 10:53 | link | commenti
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La Biblioteca Guglielmo Marconi, via Gerolamo
Cardano 135,
esteggia lunedì 25 maggio alle ore 17.30
la fine del primo
corso di italiano per donne di
madrelingua araba
che si è tenuto da Novembre 2008 a Maggio 2009.
Con l'occasione la comunità araba della città
e tutti
gli appassionati potranno scoprire lo
scaffale di libri in
lingua inaugurato a Novembre dello
scorso anno, che
conta oggi 290 volumi: libri di letteratura
per ragazzi e
per adulti, classici, best-seller e
saggi da consultare o
prendere in prestito.

Gemellaggio internazionale Un ponte con l'Africa
Dal 17 maggio al 6 giugno l'Associazione Pane&Rose
onlus di Roma ha organizzato il Gemellaggio
Internazionale "Un Ponte con l'Africa". L'evento
in corso vede a Roma una delegazione di 10 piccoli
studenti e di 3 accompagnatori della scuola elementare
del villaggio di Mondo nella Regione del Kanem in Ciad,
dove la stessa Associazione è presente ormai dal 2004
con il progetto idrico Sahara Verde che insieme alle
popolazioni locali, sta realizzando la Strada dell'acqua
nella fascia tra i due deserti del Sahel e del Sahara.

Interpoetando, serata dedicata alle poesie del mondo
Venerdì 22 maggio alle ore 19.30, presso La Città
dell'Utopia, via Valeriano 3F, prosegue l'iniziativa
nata nell'ambito dell'anno internazionale dell'Unesco
sulla lingua madre. La Città dell'Utopia, in collaborazione
con Tanny Giser ("Le Tessitrici") organizza una serie di
serate dedicate alle poesie del mondo, con letture in
lingua madre e dialetto. La quinta serata sarà sul tema
Casa
. Tutti possono partecipare inviando la propria poesia
e la traduzione entro mercoledì 20 maggio .

Voce e suoni di due poetesse della Stella del Sud
L'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia,
il Ministero per i Beni Culturali in collaborazione
con l'Associazione Culturale Nuovi Orizzonti latini
presenta venerdì 22 maggio alle ore 17 presso la
Sala delle Conferenze dell'Istituto
Demoetnoantropologico (Museo delle Arti e
Tradizioni Popolari), in piazza Marconi 8- 10
Voce e suoni di due poetesse della
Stella del Sud
, un recital di due poetesse
latinoamericane, Rayen Kvyeh e Gladys Basagoitia.

Torneo di calcio Fun Cup:
Sabato 23 maggio presso il Centro Sportivo
 "Fulvio Bernardini", via dell'Acqua Marcia 51,
si conclude il torneo di calcio "Fun Cup", che ha
visto confrontarsi sul terreno dell'accoglienza, del
dialogo, e dell'integrazione oltre 100 ragazzi italiani e
stranieri provenienti dalle Scuole Medie Superiori e dai
Centri di accoglienza per minori della Provincia di Roma.
Un'iniziativa nata dall'esperienza della Liberinantes
Football club - la prima squadra di calcio interamente
composta da giocatori vittime di migrazione forzata -
dove lo sport, il gioco e il campo di calcio diventano
strumenti e spazi per incontrarsi e conoscersi.

Maggio Africano. Mettiamoci in gioco!
Sabato 23 e domenica 24 maggio in occasione
della Giornata dell'Africa e in concomitanza con
la Giornata mondiale del Gioco, l'Associazione amici
del museo Pigorini e la Libreria Griot organizzano
Mettiamoci in gioco!
un gioco africano di strategia.
E' un evento che consentirà di imparare a giocare uno
dei meno conosciuti, ma più interessanti, giochi di
strategia, diffuso con nomi diversi su tutto il continente
africano, in America dove è passato con gli schiavi, in
Medio Oriente e in Asia orientale.
Mettiamoci in gioco! sarà un'occasione per
conoscere l'altro giocando, iniziando al mattino al
Museo Pigorini all'Eur e proseguendo nel pomeriggio
alla Libreria Griot in Trastevere. Una maratona di
gioco (workshop, tornei, incontri) che ha come
obiettivo la creazione di un momento di confronto
e di dialogo tra culture e tra generazioni,
stimolando, la reciproca comprensione e il
riconoscimento delle differenze.

Handala
Sabato 23 maggio alle ore 18, presso la libreria
Fuori Posto, via Oreste Mattirolo 16, avrà luogo
la presentazione del libro Handala di Miriam Marino,
disegni di Naji Al Ali, casa editrice Stelle Cadenti.
Interverranno l'autrice Miriam Marino e
Nicoletta Crocella della casa editrice Stelle Cadenti.

La Cina alla conquista dell'Africa.
Domenica 24 maggio alle ore 19.00, in occasione
della giornata mondiale dell'Africa, presso la libreria
Griot, via di S. Cecilia 1/A, si terrà l'incontro
 "La Cina alla conquista dell'Africa". Partecipano
Jean-Léonard Touadi e Irene Panozzo.
Saranno presentati due libri inchiesta,
Safari Cinese: Petrolio, risorse mercati.
La Cina conquista l'Africa
, di Cecilia Brighi,
Irene Panozzo e Ilaria M. Sala e Cinafrica,
scritto dai giornalisti Serge Michel e
Michel Beuret, insieme al fotografo Paolo Woods.

La Madre Africa. Diaspora Africana tra testimonianza e responsabilità
In occasione della Giornata Internazionale per
l'Africa, la Diaspora Africana Europea - Italia
organizza La Madre Africa. Diaspora Africana
tra Testimonianza e Responsabilità. L'incontro che si
terrà domenica 24 maggio dalle ore 14,30
alle ore 20 presso la Sala convegni Salesiani,
in via Marsala, 42 sarà occasione di riflessione
su una terra dalle origini antiche, ma capace di
rinnovarsi continuamente, oggi anche grazie alla
Diaspora.

Sport Against Violence
Dal 23 al 31 maggio si svolgerà allo Stadio
delle Terme di Caracalla, la seconda edizione
della manifestazione Sport
Against Violence (sport contro la violenza),
un'occasione di incontro, confronto,
aggregazione, conoscenza e sport.
Sport Against Violence ha un programma
fittissimo di eventi, tra i quali segnalamo
l'appuntamento del 25 maggio ore 17,
un incontro su Immigrazione e Salute



      Istituzione Biblioteche di Roma
Roma Multietnica
via Zanardelli 34
00186 Roma
postato da: HermosaMariposa alle ore 10:51 | link | commenti
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mercoledì, 20 maggio 2009

Un esempio virtuoso da prendere a modello ;) :)

News di AdnKronos

 


Esteri

BELGIO: A GAND GIOVEDI' VEGETARIANI, UNA VOLTA A SETTIMANA NON SI MANGIA CARNE

Bruxelles, 13 mag. (Adnkronos) - La citta' belga di Gand lancia i 'giovedi' vegetariani' per sensibilizzare la popolazione sui danni derivanti da un eccessivo consumo di carne. Le autorita' municipali hanno lanciato oggi l'iniziativa alla vigilia della prima giornata vegetariana proponendo ricette, liste di ristoranti vegetariani ed organizzando manifestazioni in tema. Gli abitanti della citta' belga riceveranno informazioni destinate a convincerli a ridurre il consumo di carne, a beneficio della salute e dell'ambiente.




dal sito di Repubblica:

Gand, città vegetariana
Al via il giorno "senza carne"

Si comincia questa settimana: il giovedì solo menù verdi. Da settembre si aggiungono le mense scolastiche. Per ridurre la carbon footprint e combattare obesità e malattie di ALESSIA MANFREDI


Il logo della campagna

GIOVEDI' zucchine, melanzane o insalata mista. Bistecca? Proibita. Succede in Belgio, più precisamente a Gand, la prima città amica dell'ambiente ad istituire ufficialmente un giorno alla settimana rigorosamente vegetariano. L'iniziativa presa nel cuore delle Fiandre orientali viene presentata oggi. E il "veggiedag" parte da questa settimana. Il buon esempio verrà dato in primis dai funzionari pubblici e dai politici, che, almeno il giovedì, rinunceranno all'amata fettina per virare decisamente su un menù verde. Da settembre toccherà poi ai bambini, cittadini consapevoli in erba, che alla mensa scolastica per un giorno non troveranno più la carne.

A dare l'annuncio ufficiale oggi è Tom Balthazar, consigliere comunale della città, che si occupa di salute e ambiente. E per far digerire meglio l'iniziativa ai più riluttanti, il comune ha invitato i cittadini a festeggiare e ad assaggiare spuntini gourmet - rigorosamente vegetariani - comunica la Eva, Ethical Vegetarian Alternative, organizzazione che ha cooperato alla creazione della campagna cittadina.

Gand è la prima ad ascoltare il monito a favore dell'ambiente lanciato dalle Nazioni Unite, anche se presto altre città in Belgio potrebbero seguire il suo esempio. Perché anche un piccolo passo può fare la differenza: secondo la Fao, il bestiame è responsabile del 18 per cento delle emissioni globali di gas serra e l'Onu ha rinnovato gli appelli a rinunciare al consumo di carne almeno una volta ogni sette giorni. Oltre a ridurre così la famigerata carbon footprint, - ovvero l'impatto ambientale - Gand vuole anche mandare un segnale contro l'obesità e promuovere un'alimentazione più equilibrata e sana, tagliando il colesterolo.

Si parte questa settimana. Con tanto di mappe che illustrano i percorsi vegetariani della città, evidenziando ristoranti, bar e mense che offrono menù in linea. E brochure e corsi di cucina tematici per ristoratori.
postato da: HermosaMariposa alle ore 12:25 | link | commenti
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Voglio una società multirazziale, multietnica, civile, umana, intelligente, di mille colori :)

La biblioteca Guglielmo Marconi, via Gerolamo
Cardano 135, ospiterà fino al 22 maggio
una serie di iniziative a cura di
Goinginformagiovani dedicate all'India:
due incontri, uno dedicato all'arte, l'altro
alla danza, giovedì 21 maggio alle ore 18,
una mostra fotografica, un ciclo di film,
un allestimento bibliografico a cura di
Bhagavat Atheneum. Bhaktivedanta
Cultural & Educational Library.

Come un uomo sulla terra
Giovedì 21 maggio alle ore 20.30, presso il
centro Il Fiume, via dei Dalmati 37,
SHARE - Human Life Project con l'associazione
Il Fiume, per la rassegna Condivisioni
(documentari d'impegno sociale, diretta da
Riccardo Biadene) presentano: Come
un uomo sulla terra
un documentario di R.
iadene, A. Segre, D. Yimer. E' la voce diretta
dei migranti etiopi sulle brutali modalità con cui l
a Libia sta operando il controllo dei flussi migratori
per conto e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.
Come sempre, la serata prevede uno spazio di
informazione e comunicazione con l'offerta di
una cena a buffet. La quota di partecipazione individuale,
di 10 euro, verrà devoluta a sostegno del progetto
di Archivio della Memoria Migrante.

La lingua italiana come passaporto per la cittadinanza attiva
Giovedì 21 maggio nella Sala Convegni dell'Hotel
Massimo D'Azeglio, in via Cavour, 18 dalle ore
9.30 alle ore 17.30 si terrà il convegno
La lingua italiana come passaporto per
la cittadinanza attiva
.Il convegno affronterà la
tematica dell'insegnamento/apprendimento della
lingua italiana agli stranieri focalizzando l'attenzione
sulla relazione esistente tra formazione e
promozione dei processi di cittadinanza attiva.
Sono previsti brevi workshop su aspetti
metodologico-didattici: l'interlingua e la
didattica acquisizionale; apprendimento e didattica
per differenti target di migranti (le esperienze con
adolescenti, adulti, detenuti, etc.). Il Convegno
sarà aperto da Francesco Florenzano, Presidente
dell'UPTER e si svolgerà durante tutta la giornata
con interventi di esperti.

Serata per il Congo: Musica contro silenzio
Amka onlus e Pizzicarms organizzano, per venerdì 22
maggio
alle ore 21.30 una serata di musica senegalese
e pizzica pugliese all'Alpheus in via del Commercio, 36.
La serata prevede due interventi musicali: gli Yar
Ensemble interpreteranno un originale incontro tra musica
popolare italiana e persiana; il gruppo senegalese
Tam Tam Morolà eseguirà una performance di
ritmi africani accompagnati da strumenti occidentali
con danze travolgenti di origine tribale e coreografie
di particolare intensità.
L'intero incasso della serata sosterrà due interventi
di sviluppo nella Repubblica Democratica del Congo.
La serata all'Alpheus prevede, oltre agli interventi musicali,
la proiezioni di alcune immagini esclusive girate da
Giuseppe Carrisi in Congo e la presentazione di una
mostra fotografica a cura di Amka.

Interpoetando, serata dedicata alle poesie del mondo
Venerdì 22 maggio alle ore 19.30, presso
La Città dell'Utopia, via Valeriano 3F, prosegue
l'iniziativa nata nell'ambito dell'anno internazionale
dell'Unesco sulla lingua madre. La Città dell'Utopia,
in collaborazione con Tanny Giser ("Le Tessitrici")
organizza una serie di serate dedicate alle
poesie del mondo, con letture in lingua madre
e dialetto. La quinta serata sarà sul tema
Casa. Tutti possono partecipare inviando la
propria poesia e la traduzione entro
mercoledì 20 maggio
.

Voce e suoni di due poetesse della Stella del Sud
La Dott.ssa Stefania Massari, Direttore dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, il Ministero per i Beni Culturali in collaborazione con l'Associazione Culturale Nuovi Orizzonti latini presenta venerdì 22 maggio alle ore 17 presso la Sala delle Conferenze dell'Istituto Demoetnoantropologico (Museo delle Arti e Tradizioni Popolari), in piazza Marconi, 8-10 Voce e suoni di due poetesse della Stella del Sud, un recital di due poetesse latinoamericane, Rayen Kvyeh e Gladys Basagoitia.

Maggio Africano. Mettiamoci in gioco!
Sabato 23 e domenica 24 maggio in occasione della Giornata dell'Africa e in concomitanza con la Giornata mondiale del Gioco, l'Associazione amici del museo Pigorini e la Libreria Griot organizzano Mettiamoci in gioco!un gioco africano di strategia. E' un evento che consentirà di imparare a giocare uno dei meno conosciuti, ma più interessanti, giochi di strategia, diffuso con nomi diversi su tutto il continente africano, in America dove è passato con gli schiavi, in Medio Oriente e in Asia orientale.
Mettiamoci in gioco! sarà un'occasione per conoscere l'altro giocando, iniziando al mattino al Museo Pigorini all'Eur e proseguendo nel pomeriggio alla Libreria Griot in Trastevere. Una maratona di gioco (workshop, tornei, incontri) che ha come obiettivo la creazione di un momento di confronto e di dialogo tra culture e tra generazioni, stimolando, la reciproca comprensione e il riconoscimento delle differenze.

Giochiamo con il mondo!
Sabato 23 maggio dalle 16.30 alle 18.30 al parco di via delle Baleniere (angolo via Molucche) La Tenda dei Popoli organizza un pomeriggio di giochi dal mondo per bambini dai 5 ai 10 anni e a seguire merenda in bottega con i prodotti del commercio equo e solidale! La partecipazione all'evento è gratuita e non richiede prenotazione.

Kodò - I tamburi giapponesi dell'isola di Sado
Da sabato 23 a mercoledì 27 maggio all'Auditorium Parco della Musica i Kodò si esibiranno in prima italiana con due spettacoli: Mono Prism dal 23 al 26 maggio e Ekkyo:oltre i confini il 27 maggio. Nel primo spettacolo i Kodò e l'Orchestra di Santa Cecilia si esibiranno per la prima volta insieme: uno straordinario confronto tra le antiche e potenti percussioni della tradizione giapponese e un'orchestra sinfonica europea. In Ekkyo:oltre i confini i Kodò si esibiranno in un recital dove il suono arcaico e vibrante dei taiko (tamburi tradizionali giapponesi) si uniscono alle conturbanti coreografie e costumi degli artisti.

La Madre Africa. Diaspora Africana tra testimonianza e responsabilità
In occasione della Giornata Internazionale per l'Africa, la Diaspora Africana Europea - Italia organizza La Madre Africa. Diaspora Africana tra Testimonianza e Responsabilità. L'incontro che si terrà domenica 24 maggio dalle ore 14,30 alle ore 20 presso la Sala convegni Salesiani, in via Marsala, 42 sarà occasione di riflessione su una terra dalle origini antiche, ma capace di rinnovarsi continuamente, oggi anche grazie alla Diaspora.



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martedì, 19 maggio 2009

LA MUNNEZZA A NAPULE

Le solite bufale, le solite balle, i soliti "spot elettorali"...Chi dice che a Napoli non c'è più spazzatura, mente. Lo so da amici, conoscenti, colleghi, che l'han vista e dicono che la situazione non è cambiata. Ma di rifiuti e immondizia non si parla più...prima c'era la crisi, poi il terremoto in Abruzzo, pare che ogni sciagura, tragedia immane, sia una panacea per i politici perché distoglie l'attenzione dal problema del giorno che diventa problema di ieri, problema precedente, che come per magia...poi un bel dì non c'è più. Manco Gesù Cristo dicono che facesse tanti miracoli quanti ne fanno i politici... O forse i politici pensano di essere la reincarnazione dell'illusionista Houdini?O forse, peggio ancora, nel loro delirio di onnipotenza, nella loro generale ignoranza e stupidità, nel loro essere così arrogantemente lontani dalla gente, pensano che tutti gli italiani "so'fessi"?"Ca' nisciun è fess"direbbero i napoletani che non la mandano a dire e che non si fanno prendere per i fondelli come molti loro concittadini e corregionali...Dal Venerdì della Repubblica osservo un'immagine nauseabonda e leggo:"Google resuscita la"munnezza"di Napoli. Negli stessi giorni in cui va in onda in tv lo spot della Presidenza del Consiglio che segnala la fine dell'emergenza rifiuti  e invita i napoletani a fare la raccolta differenziata, è partito nella provincia partenopea il servizio Street View di Google Maps. Pegman, l'omino giallo che guida gli utenti del motore di ricerca per le strade di tutto il mondo, mostra intere cordigliere di rifiuti che coprono le strade della provincia, immortalate tra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009. E si scoprono minidiscariche perfino in città:in centro storico, a Capodimonte e in piazza Carlo III, accanto al settecentesco Real Albergo dei poveri(Palazzo Fuga, o chiamato dai napoletani Reclusorio o Serraglio, n.d.R.), il maggiore palazzo monumentale di Napoli". Chissà che direbbero Totò e Massimo Troisi, secondo me da qualche parte...ne hanno fatto un film magari con la strepitosa regia di Pasolini. A me, a noi, i bugiardi e i cattivi non piacciono, ci stanno sulle ovaie, e in genere prima o poi fanno tutti una brutta fine...Vedi Hitler, Mussolini, Stalin, Napoleone Bonaparte, e molti politici italiani...E soprattutto:nuij  nun simm scem, o, se preferiscono, visto che ne parlano tanto male di"Roma ladrona"ma poi stanno tutti là a magnà... noi nun semo fresconi!!
postato da: HermosaMariposa alle ore 12:17 | link | commenti
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Appuntamenti a Roma

Martedì 19 maggio ore 19.00
UNA, TRE, TANTE Ciclo di incontri a partire da documentari
Proiezione di Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi

Saranno presenti Alina Marazzi, regista e Ilaria Fraioli, montatrice

Anita, Teresa e Valentina non si sono mai incontrate. Hanno vissuto nell'Italia degli anni sessanta e settanta, in età diverse e in città lontane. Ma le loro storie vere, riportate in diari privati, sono in un'ideale continuità, testimonianza di lotte famigliari e politiche, personali e collettive, per affermare autonomia, identità e diritti in un Paese patriarcale...
Organizza: ARCHIVIA


Mercoledì 20 maggio ore 18,30
Incontro L’Europa... mi interessa cambiarla! Una maggior presenza delle donne nelle istituzioni nazionali ed europee è uno dei nostri obiettivi.

L’AFFI e la Casa internazionale delle donne incontrano le candidate alle elezioni per il Parlamento Europeo. Saranno con noi Emma Bonino, Luisa Capelli, Silvia Costa, Rosi Rinaldi, Simonetta Salacone, Luisa Laurelli.
Per conoscerci e discutere delle problematiche che ci concernono invitiamo tutte all’incontro che si terrà nella sala Carla Lonzi
Organizza AFFI e Casa Int.le delle Donne


Giovedì 21 maggio Ore 17,00
Incontro I DIRITTI DELLE DONNE NELL’UNIONE EUROPEA  
diritti umani, rappresentanza, politiche migratorie, lavoro, cultura e comunicazione

Vi invitiamo a parlarne con Roberta Agostini, Susanna Camusso, Luciana Castellina, Margherita Paolini, Beatrice Pisa, Marisa Rodano, Maria Grazia Rossilli

A partire dai volumi di Luciana Castellina,
Eurollywood. Il difficile ingresso della cultura nella costruzione dell’Europa ETS, 2008
e di Maria Grazia Rossilli, (a c.di)
I diritti delle donne nell’Unione Europea. Cittadine, migranti, schiave Ediesse, 2009

Coordina: Irene Giacobbe

Interventi: Nella Condorelli, Marina Del Vecchio, Costanza Fanelli, Laura Ferrari Rufino, Silvana Fantino, Francesca Koch


Venerdì 22 maggio ore 19.00
UNA, TRE, TANTE
Ciclo di incontri a partire da documentari
Proiezione di Lilliwood. La rete Lilith si racconta
di Stefania de Biase e Fiamma Spinelli

Saranno presenti Stefania de Biase, Fiamma Spinelli e Simonetta de Fazi

La Rete Lilith nasce all’inizio degli anni Ottanta per iniziativa dei centri di documentazione, archivi e biblioteche delle donne presenti sul territorio nazionale per raccogliere, diffondere e valorizzare la documentazione e la informazione sulla memoria, la politica, la cultura e la ricerca delle donne. L’idea centrale è quella di riuscire a trasmettere la propria passione di genere a nuove generazioni di donne appassionate alle nuove tecnologie.
Organizza: ARCHIVIA


Sabato 23 maggio Ore 18.00
Presentazione libro di poesie Rose sparse sul sentiero di Laura Canevani
Presenta l'autrice Monica Maggi

L'arte e l'amore per la vita vista in ogni suo aspetto, dalla malinconia alla contemplazione, ricercando un equilibrio che è pari a quello che vi è nell'amore: una difficile conciliazione tra forma e contenuto nella poesia che si ritrova nel gioco che passione e ragione alternano tra loro. Scrivere non è facile, afferma il poeta Sandro Boccardi, è una lotta con se stessi per arrivare, concorda l'autrice nella poesia Ai Giovani, ad una meta che è Gloria e Nulla, ma al contempo sfida cui non si può mancare. Un lungo viaggio di sensazioni e riflessioni, fra omaggi all'arte e ai suoi dubbi e lo scandire del tempo e le sue stagioni, dall'inverno fino all'autunno.
Organizza: Zora Neale Hurston


Domenica 24 maggio Ore 11.00
Via S.Francesco di Sales 1b

Il coraggio di finire
Riattraversare la fine può rivelarsi un’educazione sentimentale
Ti invitiamo a leggere (che troverai il testo sul sito della casa) e valutare il testo Il coraggio di finire che abbiamo scritto, raccogliendo  le riflessioni fatte  negli incontri del “gruppo del mercoledì” nei mesi scorsi. Avremmo piacere di sapere cosa pensi delle questioni affrontate come del metodo adottato, in accordo o disaccordo con noi. Saremo liete di vederti e ascoltarti al prossimo incontro che abbiamo organizzato su questo testo.

Il gruppo del mercoledì
Fulvia Bandoli, Maria Luisa Boccia, Elettra Deiana,  Laura Gallucci, Letizia Paolozzi, Isabella Peretti, Bianca Pomeranzi, Bia Sarasini, Rosetta Stella, Stefania Vulterni
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se vuoi saperne di più visita sempre il nostro sito
www.casainternazionaledelledonne.org

TI ASPETTIAMO!!!!
postato da: HermosaMariposa alle ore 11:54 | link | commenti
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