Roma, 9 nov. - (Adnkronos) - Amnesty International intende condurre una propria inchiesta sulla vicenda della morte di Stefano Cucchi. Lo annuncia Luigi Manconi, che afferma di aver ricevuto una "richiesta di informazioni" dall'ufficio londinese dell'organizzazione. Inoltre, Manconi annuncia che, a partire dalle 13 di oggi, verra' pubblicata sui siti abuondiritto.it, italiarazzismo.it e innocentievasioni.net, "l'intera documentazione clinica su Stefano Cucchi, a partire dal referto del medico del 118 delle ore 5.30 del 16 ottobre, fino ai diari sanitari del reparto detentivo del Pertini e al certificato di morte del 22 ottobre".
"Lo facciamo col consenso scritto ed esplicito dei familiari di Stefano -prosegue Manconi- dopo aver trasmesso il materiale alla Procura della Repubblica di Roma e aver informato della nostra iniziativa l'Autorita' garante della privacy. Abbiamo deciso questo passo perche' da quella documentazione emerge come una moltitudine di operatori della polizia giudiziaria, del personale amministrativo e delle strutture sanitarie, abbiano assistito, inerti quando non complici, al declino fisico di Stefano Cucchi e fino alla morte".
Per Manconi, "emergono, con cruda evidenza, le contraddizioni, ma anche le vere e proprie manipolazioni ai danni di Stefano Cucchi e dell'accertamento della verita'. E risulta soprattutto che Stefano decide di non nutrirsi e di non assumere liquidi, causa della morte, secondo i sanitari, 'fino a quando non avra' parlato con il proprio avvocato'". Cosi' infatti, prosegue Manconi, "e' scritto di pugno da un medico". Questo, aggiunge, "non gli fu consentito. Quella notazione e' una sorta di confessione del delitto da parte di chi non ha saputo o voluto impedirlo. Balza agli occhi, in altre parole, che sulla morte di Stefano Cucchi non c'e' alcun 'mistero': in quella documentazione c'e' tutto. Il caso di Stefano Cucchi -conclude Manconi- e' diventato occasione di una riflessione pubblica sul nostro sistema di giustizia e sulle nostre strutture penitenziarie".
